Teatro per tutti i gusti al Cagnoni

VIGEVANO.Capolavori e opere contemporanee, commedie e monologhi comici, danza e operetta per un invitante cartellone che può ottenere l'interesse del pubblico nonostante il lieve aumento del prezzo di biglietti e abbonamenti (cinque per cento in più). Ci contano l'assessore alla Cultura del Comune Giorgio Forni e il consulente artistico Fiorenzo Grassi che ieri hanno presentato la prossima stagione del Teatro Cagnoni di Vigevano. Ecco cosa ci sarà da vedere (e in taluni casi assolutamente da non perdere) nei mesi invernali.
PROSA.Il cartellone si apre con la «Trilogia della villeggiatura», uno dei gioielli più preziosi di Goldoni. Toni Servillo, regista e interprete, unisce in un unico spettacolo, raffinatissimo, esemplare, le Smanie, le Avventuree il Ritorno(12-14 novembre). Straordinaria, dirompente, ironica, Lella Costain Ragazzeutilizza il mito di Orfeo ed Euridice per parlare della condizione della donna nella storia e nel mondo, alternando humour e poesia (10-12 dicembre). Omaggio alla propria sicilianità, Girgenti amore miovede Gianfranco Jannuzzo(foto 4) impegnato a ricordare, ricostruire, scherzare, rievocare tipi, umori, situazioni (31 dicembre). Ci sarà, quindi, un nuovo incontro con Argante, ovvero Il malato immaginariodi Molière (interpretato da Gabriele Lavia), dietro la cui spassosa leggerezza emerge una feroce satira contro la classe medica (14-16 gennaio 2010). Non è il solito Mercante di Venezia, il Shylockdi Roberto Andò e Moni Ovadia(foto 3). Perché attraverso le vicende ideate da Shakespeare si parla di antisemitismo e di storia, di denaro e di teatro, tra suggestioni pop e celebri canzoni (18-20 febbraio). Lui, lei e l'altra. Solo che in Spirito allegrodi Noel Coward l'altra è il fantasma della prima moglie di uno scrittore risposatosi. Conviveranno tutti e tre. I protagonisti sono Corrado Tedeschi, Debora Caprioglio e Antonella Piccolo(1-3 marzo). Divertimento, poesia visionaria, allegria connotano la versione scenica di Dona Flor e i suoi due maritidi Jorge Amado. Caterina Murinoalla morte dell'esuberante marito Pietro Sermontisi risposa con il morigerato farmacista Paolo Calabresi. Ma lo spirito vivace del primo amore s'intrufolerà nel letto del secondo (15-17 marzo). Due uomini s'incontrano su un ponte, accomunati dall'idea di compiere il medesimo gesto: suicidarsi. I due sono Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti, protagonisti dell'ultimo spettacolo in programma, Niente progetti per il futurodi Francesco Brandi (1-3 aprile).
ALTRI PERCORSI.La rassegna propone tre appuntamenti. Manuela Tadiniaccompagnata dal piano di Enrico Intrarestituisce il toccante lirismo della poesia di Alda Merini (27 novembre). In Una donna non rieducabiledi Stefano Massini Ottavia Piccolointerpreta la giornalista Anna Politkovskaja e racconta i temi da lei affrontati nel suo lavoro: il potere, l'ingiustizia, la violenza (25 gennaio 2010). Ancora Goldoni con La locandierapresentata nell'allestimento di Elena Bucci e Marco Sgrosso(foto 2)innervato di segni cinici e vitali (3 marzo).
ARTE DEI COMICI.Prevede Mamma che ridere, commedia sull'essere donna e mamma oggi di e con Teresa Mannino(22 gennaio); lo show di Giuseppe Giacobazziche analizza l'attualità italiana dai reality show ai rifiuti di Napoli (12 febbraio); e la performance di Maurizio Lastricoche racconta aneddoti di vita quotidiana come se fossero parte di un poema (19 marzo).
DANZA-OPERETTA.Due, come sempre, i titoli previsti per ciascun settore. Fabrizio Monteverde(foto 1) esplora i temi dell' Otelloshakespeariano per il Balletto di Roma sulle languide pagine di Anton Dvorak, lavorando soprattutto sulle dinamiche dei rapporti ambigui e complessi nel triangolo Otello-Desdemona-Cassio (26 febbraio 2010). Anche Giorgio Madiasi occupa del Bardo. Per il Balletto di Milano ha elaborato Romeo e Giuliettasu composizioni di Ciaikovsky, raccontando la storia dei due giovani innamorati dal culmine del dramma, per poi svilupparla in flash-back (25 marzo). Quanto all'operetta, Corrado Abbatiritornerà con La vedova allegradi Franz Lehàr (22 ottobre) e con Hello Dolly, il musical brioso e fastoso di Jerry Herman e Michael Stewart, protagonista una sensale di matrimoni che, stanca della vedovanza, mette gli occhi su un facoltoso mercante scapolo (24 marzo). (f. cor.)