Garlasco, la Lourdes del Nord Italia

GARLASCO. Trentuno messe in un mese più le normali funzioni feriali pomeridiane, oltre 500 coperti per la parte folcloristica del programma (trippa e musica, il sabato e la domenica). E ancora: duecento i volontari impegnati e un'affluenza stimata di 50mila persone.
E' il doppio delle presenze calcolate il giorno di Pasquetta di quest'anno, cinque volte la popolazione di Garlasco. Numeri che fanno della Bozzola la Lourdes del Nord Italia. «La Madonna è apparsa li come a Garlasco, e la Bozzola va valorizzata per il significato che ha, per noi motivo di orgoglio», ha detto l'assessore Enzo Rossato, un assiduo. Il mese mariano è iniziato ufficialmente ieri pomeriggio, con il santuario gremito per il solenne pontificale celebrato dal vescovo di Vigevano, Claudio Baggini.
Fino a fine settembre si ricorda l'apparizione della Madonna avvenuta seicento anni fa. Da una settimana sono partite le messe di preparazione e sabato sera la prima cena all'aperto ha totalizzato 1300 coperti. Ieri la giornata di sole ha favorito gli spostamenti dei pellegrini. Il picco di presenze è previsto almeno fino a domenica 19 settembre. I prossimi 15 giorni sono un susseguirsi di messe e momenti di preghiera. Domani sera, alle 20.45, don Gregorio Vitali affida alla Madonna i fidanzati, mercoledi la messa di liberazione, giovedi tocca alle famiglie, sabato pomeriggio ai bambini. Il 19 settembre la benedizione va agli ammalati, il sabato successivo ai camionisti, la domenica alle automobili e al lavoro. In cancelleria c'è la fila: è una stanzetta in fianco al santuario dove si vendono immaginette, rosari e merchandising religioso variamente assortito. Ci sono le biro della Bozzola a un euro, braccialetti a tema (3 euro), rosari da 4 a 30 euro, libri sulla storia della Madonna della Bozzola (3 euro), calamite smaltate (un euro e 50 centesimi) fino alle marmellate dei monaci.

Simona Bombonato