Andrissi: queste sono emozioni

PAVIA.Può essere soddisfatto di questa partenza del suo Pavia il tecnico azzurro Gianluca Andrissi. I 7 punti raccolti in tre gare e il primato sono l'assist per una battuta. «Se ho visto la classifica? - risponde Andrissi - Si, e davanti ai miei giocatori l'ho presa in mano e subito capovolta. Battute a parte, credo che questa partenza ci aiuti a lavorare con maggiore serenità. La società ha dato a me e ai giocatori il compito di conquistare la salvezza. Voglio farlo in tranquillità, andando avanti cosi possiamo farcela, ma la strada è lunga. Sono contento della vittoria. Perché ottenuta contro una delle migliori squadre del girone. Il Lumezzane è primo con noi e questo dimostra anche il valore del nostro pareggio all'esordio, ritengo quella squadra ottima, la migliore vista sul piano del palleggio tattico. Per noi non cambia nulla, dobbiamo pensare solo ad affrontare con la stessa determinazione una partita alla volta».
Sul piano tattico Andrissi svela anche qualcosa: «Avevo visto al Picco Spezia-Alessandria, l'ho fatta studiare da un mio osservatore con la Reggiana. E abbiamo impostato una gara con attenzione per non dare la possibilità a Colombo di giocare tante palle alte per gli inserimenti dei compagni e deciso contro un avversario forte fisicamente di metterli in difficoltà sulle fasce. Ci siamo riusciti». Anche la crescita del pubblico piace ad Andrissi. «Si, mi sono emozionato. Attorno a questa squadra alla vigilia del campionato c'era scetticismo e lo abbiamo vinto dimostrando sul campo la voglia di lottare e far bene. Dobbiamo ancora crescere molto, ma mi fa piacere che la gente ci sta vicino, aumenta e noi abbiamo bisogno di loro, dei nostri tifosi». Di altro umore il tecnico dello Spezia Fulvio D'Adderio: «Oggi ci siamo fatti gol da soli. Prima mezzora bene ma ci siamo spenti dopo lo svantaggio. Il fuorigioco nel primo gol? No, si può parlare di quello solo quando fai salire la squadra, oggi la difesa è rimasta ferma. E poi dobbiamo riflettere sul quarto gol regalato in tre partite». Andando ancora sullo specifico c'è chi gli ricorda che il raddoppio del Pavia è giunto ancora su palla inattiva: «Vuol dire che qualcosa non va - ammette D'Adderio - . C'è stato poco aiuto fra i compagni, c'è stato un momento in cui Ferrarese agiva più alto delle due punte. Nel primo tempo abbiamo fatto abbastanza bene perché siamo rimasti vicini, nella ripresa non ci siamo riusciti».

Enrico Venni