Ipsia con il fiato corto, perde alunni e personale

VOGHERA.L'Ipsia ha perso 40 iscrizioni rispetto all'anno scorso: a Voghera ci sarà una sola sezione invece di due. Ma a preoccupare, più che il calo di alunni, è il taglio di personale: due bidelle, due impiegate amministrative e un tecnico informatico in meno. «La diminuzione degli iscritti - spiega il preside, Bruno Crosignani - non c'entra nulla: questi sono tagli previsti dalla riforma Gelmini. Ma il lavoro rimane quello di prima». Sarà la mancanza di un tecnico informatico a sentirsi di più nell'immediato. Il «Calvi» - oltre alle sedi di Voghera, Varzi e Sannazzaro de' Burgondi - comprende l'istituto per i servizi commerciali «Maragliano», che fino a giugno aveva un tecnico fisso (ma precario nella forma contrattuale). «A Voghera siamo rimasti con l'informatico di ruolo - spiega il preside - che però in pratica è a mezzo servizio, visto che si deve occupare dell'Ipsia e del Maragliano». Lui, il tecnico Antonio Vattimo, si chiede come dovrà comportarsi: «I problemi a computer, stampanti e rete Internet ci sono ogni giorno. Dividermi non posso, e mi toccherà decidere a chi dare la precedenza tra i due istituti. Che faccio, testa o croce?». L'informatica, poi, non è usata solo dagli allievi. «I tagli sono pesanti, se si blocca un computer e il tecnico è al Maragliano - spiega la direttrice amministrativa, Assunta Monaco - il lavoro in segreteria si ferma. E con due impiegate e due bidelle in meno, siamo proprio messi male. Tutto ora è lasciato alla coscienza delle persone. Qui ci facciamo sempre in quattro, ma non si può fare continuamente affidamento sulla buona volontà delle persone». (d.f.)