Caserma, conto alla rovescia

CASORATE.Nuova caserma dei carabinieri: un altro piccolo passo avanti. La pratica, dopo l'accordo fra proprietà e Comune raggiunto a fine luglio, è tornata a Roma, al ministero della Difesa, in attesa del via libera definitivo. Il sindaco, Gian Antonio Rho, ha intenzione di recarsi questa volta di persona nella Capitale per seguire, quando sarà il momento, l'ultimo atto per la realizzazione della struttura, per la quale la posa della prima pietra era prevista nel 2008. «Siamo fiduciosi - spiega Rho -. Spero che la firma del contratto per la locazione avvenga entro fine mese». La storia della costruzione della caserma dei carabinieri è costellata da ritardi, oblii, rimpalli di incartamenti fra Pavia e Roma. Più di una volta il Comune ha dovuto alzare la voce perchè il progetto non si arenasse o finisse dimenticato in qualche cassetto del ministero. L'ostacolo più grosso è stato, in questi anni, l'Agenzia del demanio a cui spettava l'esatto calcolo dell'affitto. Alla fine è stato quantificato in 118 mila euro all'anno per sei anni che dovrà pagare il Comune. L'ok definitivo dal consiglio comunale, dopo un iter durato quasi 15 anni, era arrivato nel 2007. Secondo il progetto la nuova caserma sorgerà su una superficie di 1200 metri quadrati, proprio davanti all'ospedale, nell'area fra via Kennedy e via Tosi. Si tratta di un edificio a due piani, con tutti i più moderni accorgimenti, come i pannelli solari. E poi camere, uffici, mensa, alloggi, stanze separate per i sottufficiali. Una caserma base, già predisposta per il futuro a trasformarsi anche in una struttura ancora più grande, a seconda delle esigenze. In ogni caso, si tratta di un ampliamento consistente, che permetterà un organico adeguato ad una cittadina di oltre 8 mila abitanti. (g.s.)