Lago d'Iseo, la bimba non ce l'ha fatta

BERGAMO.La piccola Zenabo non ce l'ha fatta. È morta venerdi notte agli Ospedali riuniti di Bergamo la bimba di otto anni originaria del Burkina Faso scivolata nel lago d'Iseo venerdi pomeriggio mentre giocava assieme al fratellino Abocut, sei anni, deceduto poche ore dopo l'incidente, avvenuto a Marone, in provincia di Brescia. Alla tragedia aveva assistito impotente sorella di 12 anni.
Zenabo era stata ricoverata in condizioni disperate e, dopo un iniziale miglioramento che aveva riaccesi le speranze, è peggiorata rapidamente: gravissimi i danni cerebrali causati dall'asfissia da annegamento. I medici hanno chiesto l'autorizzazione a eseguire l'autopsia per fare chiarezza sugli interventi di primo soccorso ricevuti dalla piccola dopo il salvataggio. Spetterà al pm decidere se effettuare l'esame autoptico o se concedere direttamente il nulla osta alla sepoltura.
Addolorato il medico del 118 intervenuto con l'eliambulanza partita da Brescia alle 16.20 e atterrata alle 16.36: «Mi dispiace moltissimo, speravo che almeno uno ce la facesse» ha detto Angela, rievocando i primi, concitati momenti: «Entrambi erano in arresto cardiaco. Io ho iniziato a intubare il bimbo, gli infermieri hanno fatto lo stesso con la bambina. Poi è arrivato anche l'elisoccorso da Bergamo». Per sedici minuti i medici hanno praticato il massaggio cardiaco, poi cuore e polso sono ripartiti. «Ma purtroppo in questi casi è sbagliato cantare vittoria» ha concluso, «bisogna capire quali sono stati i danni cerebrali prodotti dall'assenza di irrorazione sanguigna».