«Mi segue», ma era un equivoco
PAVIA.Pensava che la ragazza gli avesse rubato il portafogli, dimenticato all'interno del call center di corso Manzoni. Cosi l'uomo, un marocchino di 30 anni che vive regolarmente a Pavia, l'ha inseguita per mezza città. La giovane, che con quel furto non c'entrava niente, ha pensato a sua volta a un tentativo di aggressione e ha chiamato la polizia. Una vicenda degna di una commedia degli equivoci che l'altro pomeriggio, verso le 14, ha creato parecchio scompiglio in centro, con i poliziotti della volante che hanno faticato non poco a ricostruire l'accaduto.
Il giovane straniero ha raccontato ai poliziotti di avere passato la mattinata all'interno dell'internet point della galleria Manzoni. Quando è uscito si è accorto di non avere più il portafogli, cosi è tornato indietro per vedere se l'aveva lasciato nel call center. Seduto al suo posto, invece, ha trovato una ragazza. Le ha chiesto del portafogli, ma lei ha negato di avere trovato qualcosa. Lui, non convinto, ha continuato a tenerla d'occhio, e quando lei è uscita dal negozio si è messo a pedinarla, forse per vedere dove abitava e dare qualche informazione più precisa alla polizia, a cui aveva intenzione di presentare denuncia.
La giovane, a sua volta, ha pensato che quell'uomo che la seguiva avesse cattive intenzioni, e si è spaventata. Cosi ha chiamato la polizia. L'equivoco è stato chiarito dai poliziotti, che al loro arrivo hanno comunque raccolto la denuncia di smarrimento del portafogli di proprietà del marocchino. (m. fio.)