Del Padrone, spezzino doc al Pavia
PAVIA. Domenica al Fortunati arriva lo Spezia, e proprio ieri è stato il primo giorno in azzurro per uno che a La Spezia c'è nato e cresciuto, anche calcisticamente. Alessio Del Padrone è in prestito al Pavia nell'ambito dello scmbio che ha portato Michele Boldrini in Liguria.
Prodotto del vivaio degli Aquilotti, 22 anni, Del Padrone l'anno scorso ha giocato 25 gare, compresa la doppia sfida di campionato con il Pavia. Non c'era invece nei playoff, per un infortunio patito nella parte finale della stagione che lo ha messo fuori gioco. «Sono un incontrista - si presenta lui - ma anche con un discreto piede». A Spezia, che ha costruito un vero e proprio squadrone, con una rosa enorme e innesti anche di ex calciatori di A, si sentiva chiuso. Di qui la scelta di venire a Pavia: «Le prime sensazioni qui sono molto positive, l'ambiente è familiare e ci sono le giuste motivazioni. A Spezia eravamo in trenta e li si punta sui veterani, su elementi già affermati. Questo invece è un gruppo giovane, ma giusto per fare bene. Dove potremo arrivare? Nonostante l'età media bassa credo che vi sia molta qualità, e se ci sarà voglia di sacrificarsi ci potremo togliere belle soddisfazioni». Con lo Spezia ha ancora tre anni di contratto, ma Del Padrone vuole sfruttare bene la chance pavese: «Se voglio tornare allo Spezia? Non necessariamente, anche se è la squadra della mia città, nella quale sono cresciuto e che mi ha fatto esordire in serie B. Mi interessa fare una forte esperienza altrove e poi vedremo». Dello Spezia ricorda i tifosi e anche la dura contestazione subita proprio l'anno scorso dopo lo 0-2 a Pavia: «Quando perdi si fanno sentire, ma è un gran tifo». Il centrocampista ex Aquilotto è già disponibile per domenica (cosi come Marconi: per entrambi il transfer è arrivato ieri) e sarebbe davvero una curiosa coincidenza l'esordio in azzurro contro la sua ex squadra. «Dal punto di vista del cuore sarebbe dura - ammette Del Padrone - una parte è ancora li naturalmente, visto tutto il percorso che ho fatto in quella società, però la testa e gli stimoli sono qui a Pavia e devo pensare a fare bene dove sto adesso».
Ieri sia Del Padrone che Marconi hanno svolto l'allenamento agli ordini di mister Andrissi, che li ha schierati ovviamente non nella squadra dei probabili titolari. Stesso dicasi per Mazzocco, che nonostante il ritorno in Coppa Italia dopo il lungo stop è ancora lontano dalla miglior forma. Schierato invece con i probabili titolari Beretta, che quindi vista la quasi certa assenza di Tattini per gli impegni della nazionale under 20 è il candidato per la fascia destra.