Tortona, due mesi per una visita
TORTONA.Due mesi di attesa per una visita oculistica e poco più di un mese per una mammografia al seno, ma solo due giorni per una radiografia al torace.
L'Asl ha divulgato i dati sui tempi di attesa di alcuni esami e visite specialistiche ed arrivano le novità: si scopre infatti che per lo stesso esame (la mammografia al seno, ad esempio) se il paziente sceglie di effettuarlo all'ospedale cittadino, l'attesa è di 32 giorni che però scendono a due se lo stesso esame viene effettuato in uno studio radiologico privato, convenzionato con il sistema sanitario nazionale, per cui l'utente, paga sempre e soltanto il ticket.
Questo capita per diverse tipologie di esami che possono essere effettuati indifferentemente tra ospedali e poliambulatori pubblici o strutture private. Ad esempio una visita dal fisiatra nelle strutture pubbliche prevede attese bibliche, presso le cliniche convenzionate con l'Asl (quindi con ricetta e pagamento solo del ticket) il problema viene risolto in pochissimi giorni. I casi presi in esame dall'Asl provinciale riguardano soprattutto la mammografia al seno: la 'maglia nera" in provincia di Alessandria, spetta all'ospedale di Ovada (77 giorni) mentre il più veloce (solo 2 giorni di attesa) è lo studio Zorini di Tortona e il Cento cannoni di Alessandria. Per l'esame mammografico questi due laboratori medici privati, hanno il pregio di essere i più veloci del Piemonte.
Chi invece sceglie di effettuare questo esame all'ospedale Sant'Anna di Torino deve attendere addirittura 225 giorni che scendono a soli 176 giorni di attesa, per chi effettua la mammografia alle Molinette di Torino. Per quanto riguarda la radiografia dello scheletro, invece i più veloci della provincia di Alessandria (con un solo giorno di attesa) sono la casa di cura Villa Egea di Acqui Terme e la casa di cura Città di Alessandria. Rimangono stabili i tempi di attesa (davvero lunghi) per una visita di oculistica presso l'ospedale di Tortona, da sempre 'tallone d'achille" del nosocomio tortonese a causa della cronica mancanza di medici, ma all'Asl replicano che si tratta di visite di routine.