Oriolo, apertura di una nuova cava
VOGHERA.Una nuova cava sul territorio comunale di Voghera, nella frazione Oriolo. La ditta che realizzerà l'estrazione di argilla, peraltro prevista nel piano provinciale, ha predisposto lo studio preliminare e chiesto la Via (Valutazione di impatto ambientale) alla Regione Lombardia. Nel frattempo, Rifondazione comunista attacca rimarcando il silenzio della politica sul fatto che, nei prossimi anni, tra Voghera e immediate vicinanze verranno cavati oltre due milioni di metri cubi di materiale da costruzione. La nuova cava prevede l'ampliamento di uno scavo già esistente nella zona di Oriolo. La previsione è di estrarre 400.000 metri cubi di argilla. La destinazione d'uso finale è l'impiego agricolo. Questo insediamento va ad affiancarsi a quello, contestato, di cascina Borrone, a Campoferro. In questo caso si parla di 1.700.000 metri cubi di materiale da estrarre: per la precisione, 300.000 metri cubi d'argilla e 1.400.000 metri cubi di sabbia e ghiaia. Per l'inizio dei lavori, è in corso di ampliamento strada Garile, cioè la strada sulla quale transiteranno i camion che portano ghiaia e argilla. I questo caso, l'impiego finale è quello di «area sportiva attrezzata». Il grande scavo dovrebbe essere colmato d'acqua e trasformarsi in un lago artificiale sul quale praticare sport. Ma accanto a questi due poli estrattivi (che, ripetiamo, sono previsti nel piano dell'amministrazione provinciale) ve n'è un terzo che, pur non essendo sul territorio comunale di Voghera, vi si trova molto vicino. Si tratta della cava che dovrà essere realizzata a cascina Peregalla, nel Comune di Rivanazzano. Sergio Vitellini, di Rifondazione comunista, è polemico: «E' sorprendente che, con escavazioni di questa portata, vi sia il silenzio. In passato gli unici a votare contro il piano cave furono proprio i consiglieri di Rifondazione. Non si capisce il silenzio della politica». (f.m.)