«Severità e massima trasparenza, sono partiti tutti alla pari»
PAVIA. Presidente Poma, nuovi concorsi pubblici con i soliti sospetti. Malumori e aspettative anche per il vostro, da tre posti per 500 aspiranti. Lei che dice?
«Siamo stati più severi del ministro Brunetta. Abbiamo fatto il nostro concorso togliendo anche la cosidetta riserva per chi era già dipendente. Tutti partivano alla pari. Massima trasparenza, non scherziamo su queste cose».
Quindi nessuno può fare previsioni su chi lo vince, non essendoci più un lotto ristretto di partecipanti come accadeva in passato per le cosidette progressioni interne?
«Certo che no. Come si fa a sapere chi vince prima dei risultati finali che spettano solo alla commissione? Da parte mia ripeto che siamo stati rigorosi nei criteri. Abbiamo chiesto la laurea come titolo di studio. Nessuno sconto, quindi, nei confronti dei dipendenti che non erano laureati. Massima equità».
Certo è che non vi aspettavate una situazione del genere, una masa di partecipanti.
«Abbiamo sperimentato cosa significa indire concorsi pubblici con le nuove regole e in questo periodo di crisi. Anche gli altri enti lo vedranno».
Nuovi concorsi un tema caldo del confronto politico. Se ne fa portavoce Pierangelo Fazzini, capogruppo del Pd.
Fazzini, un concorso da 500 concorrenti agita la Provincia sto. Quali sono le vostre considerazioni?
«Che serve la massima trasparenza rispettando le aspirazioni di chi sta cercando un'occupazione»
In concreto cosa si dovrebbe fare?
«Ci sono le regole. Sul piano politico invece che nelle segrete stanze si discuta di questi temi nelle commissioni».