Schianto in moto, muore 23enne
VIGEVANO. La moto troncata in due dall'urto, una pozza di sangue vicino al marciapiede. Oscar Tomasin, 23 anni, è morto ieri con il collo spezzato dal contraccolpo del casco sull'asfalto, dopo l'impatto con un suv Pajero in corso Di Vittorio, all'incrocio con via Gramsci.
Ieri poco dopo le 10.30, guidando una moto Aprilia 125 tornava a casa, in via Santa Maria 10: figlio unico, viveva con i genitori e lavorava da qualche mese alla sede vigevanese della A.W.S., una società di autotrasporti. La moto percorreva corso Di Vittorio, tratto della circonvallazione interna a due corsie divise da uno spartitraffico da corso Pavia verso corso Genova. Il Mitsubishi Pajero guidato da M.F., 60 anni, di Vigevano, veniva dal centro città lungo via Gramsci, che incrocia corso Di Vittorio. L'auto ha attraversato la prima corsia, riservata al senso di marcia opposto a quella di Tomasin. Si è fermata al centro fra le due carreggiate, dove lo spartraffico si interrompe, per consentire alle auto di attraversare corso Di Vittorio e passare sulla corsia opposta, per cambiare direzione o immettersi in vie secondarie sull'altro lato. Resta da capire se e di quanto l'auto si sia fermata avanti, e quale fosse la velocità dell'Aprilia: ma nell'urto si è danneggiato il cambio, quindi non è stato possibile capire quale marcia fosse inserita. A ricostruire la dinamica sarà la polizia locale: i carabinieri hanno lavorato ieri mattina per gestire la viabilità. Il ragazzo ha probabilmente provato a frenare, visto che ci sono segni di scarrocciamento. La moto ha impattato sullo spigolo anteriore sinistro della macchina. L'urto è stato cosi violento che si è spezzata in due. Oscar Tomasin è stato sbalzato dal sellino: cadendo a un decina di metri di distanza, si è fratturato in più punti la gamba destra. Ma soprattutto, stando ai primi accertamenti ha battuto sull'asfalto la testa, protetta dal casco integrale. In modo cosi violento che per il contraccolpo il bordo anteriore del casco, con la testa che si piegava all'indietro, ha contribuito a spezzare le vertebre cervicali. Automedica mandata dal 118 di Pavia e Croce Rossa sono arrivate dopo pochi minuti. In corso Di Vittorio anche i genitori di Oscar: Gianni, 56 anni, e Anna Colombo, 50 anni. Il motociclista è stato intubato dal medico del 118 e si è cercato a lungo di rianimarlo sul posto. La morte è stata dichiarata poco dopo l'arrivo di Oscar Tomasin al Pronto soccorso dell'ospedale. Auto e moto sono sotto sequestro: il magistrato di turno in procura ha ordinato l'autopsia. Dovrebbe essere eseguita domani mattina all'obitorio dell'ospedale. Poi la famiglia deciderà luogo e data del funerale.