Giocate dimezzate al Superenalotto «Non è più di moda»

VIGEVANO.Superenalotto: giocate dimezzante in un anno. La Lomellina è immune alla febbre da jackpot. Tabaccherie e bar calcolano 200 scommettitori al giorno. Il calo è del 50% rispetto alla scorsa estate, quando in ballo c'era una cifra simile ai 123 milioni e 200mila euro che saranno assegnati con l'estrazione di stasera. L'eccezione a Garlasco. Qui il sogno della vincita milionaria sta scatenando da inizio agosto mille giocatori al giorno nei tre punti Lottomatica. Oltre Garlasco il Superenalotto perde però terreno. Da Vigevano a Mortara, passando per Gropello, dove bar e ricevitorie lavorano sul passaggio verso l'autostrada, il Superenalotto non funziona più. La crisi c'entra fino a un certo punto. «E' proprio calata l'attenzione - concordano gli operatori del settore, a Vigevano - . Troppo difficile vincere, la gente non gioca nemmeno più perché 'non si sa mai", e l'impressione è che anche la televisione sia disinteressata a fomentare l'attesa». Una beffa della fortuna se l'estrazione delle 20 di stasera premiasse la Lomellina. «Al massimo premierebbe un pensionato», precisa una barista di Mortara. A quanto spiegano gli addetti ai lavori oggi il giocatore tipo è anziano. Puntate da uno, due euro, «se sono 5 già li considera uno strappo alla regola». L'anno scorso, in questo periodo dell'anno, «ballavano 20 milioni di euro in più al Superenalotto e noi avevamo la fila davanti alla porta del bar», raccontano a Gropello. E nei giorni clou «andavano chiesti rinforzi per stare dietro ai caffè». Perdono smalto anche il lotto - sotto di un ulteriore 30% da marzo su un trend comunque negativo dall'avvento del Superenalotto - e Win for life, in calo costante da settembre 2009 fino all'attuale meno 30%: le vincite che Sisal sponsorizza promettendo 6000 euro di rendita mensile per 20 anni non attraggono come all'epoca in cui esplose la mania che travolse anche la Lomellina (solo a Garlasco nella settimana a cavallo tra settembre e ottobre la nuova lotteria incassò il record di 13mila euro). «Lo slogan Spensierati e sistemati ha funzionato solo all'inizio». Quando la gente si è resa conto che i premi ammontano a pochi euro ha smesso: «Bisogna azzeccare sei numeri su dieci per portare a casa due euro, è chiaro che passata la novità passa anche la voglia di giocare». Interesse tiepido cui nemmeno i montepremi difficili da scrivere danno una scossa, dimostra il caso del Superenalotto. Viceversa, l'unico gioco al riparo dalla crisi resta la slot machine, senza distinguo geografici. I giocatori non sono in aumento né in calo, la dipendenza evidente. «Per le macchinette entrano sempre le stesse persone, due, tre dieci volte al giorno». Arrivano a perdere anche 500 euro in un pomeriggio. Le donne in tabaccheria gli uomini al bar, giovani in preoccupante aumento. Alle Bozzole, la Comunità di recupero Emmanuel di don Gregorio Vitali accoglie anche i 'malati" di gioco di azzardo. Don Gregorio: «Ho visto un padre piangere perché il figlio aveva dilapidato 33mila euro dei risparmi di famiglia. Era disperato».

Simona Bombonato