Una città in vetrina Cultura e divertimento fra lezioni e concerti
PAVIA.Più di 50 eventi ufficiali, decine di iniziative parallele, grandi nomi e la città che si offrirà come palco naturale ai Dialoghi sulle libertà fra possibilità e limiti: mancano pochi giorni all'inaugurazione del Festival dei Saperi e Pavia si sta già preparando all'evento di fine estate. Ma cosa dobbiamo aspettarci quest'anno? «Siamo soddisfatti dell'edizione in programma - afferma il sindaco Alessandro Cattaneo. - Già l'anno precedente avevamo invertito la rotta proponendo un Festival con budget ridotto ma con un'apertura più consistente verso le realtà locali. Oggi manteniamo la linea: il budget impegnato sarà solo il 10% in più ma ci permette di aggiungere al carnet nomi di sicuro richiamo. Riconfermato, poi, l'impegno Intorno al Festival: ampio spazio per svago, intrattenimento, notte bianca, proposte più popolari ma di sicuro successo. C'è anche qualche novità che forse farà storcere il naso ai tradizionalisti: la notte dei fuochi sarà anticipata al 5 settembre per venire incontro alle esigenze di chi deve andare a scuola. E poi il nuovo baricentro del Festival in piazza Leonardo: la volontà è quella di andare oltre piazza Vittoria: siamo convinti che la città abbia piazze meno conosciute ma da scoprire. Grande soddisfazione, poi, per il titolo, prodotto da un comitato scientifico rinnovato, con persone motivate e affiatate».
«Dialoghi sulle libertà fra possibilità e limiti: un tema in continuità con l'idea di dialogo dei saperi che è alla base del Festival - spiega la professoressa Silvana Borutti, membro del comitato scientifico -. L'argomento, facile da intuire, non è però semplice da sviscerare. Il pensiero occidentale l'ha sempre affrontato come opposizione fra possibilità di espressione e l'idea che la libertà sia qualcosa di troppo umano, che debba misurarsi col rispetto degli altri. Il festival lo declinerà in più aspetti, dalla lezione introduttiva del professor Veca alla libertà della scienza, con l'ematologo Luzzato e il filosofo Pierani, maggior esponente del darwinismo italiano. Libertà e informazione, con Veneziani e Formenti, esperto degli sviluppi digitali della comunicazione; libertà dei piaceri del corpo con lo chef Marchesi e con Regazzoni, autore del volume «Pornosofia», che dialogherà con Don Poma; libertà spirituale con l'incontro - anche interreligioso - fra il vescovo Giudici e Vittorio Dan Segre, esperto di pensiero politico ebraico, e con l'atteso dialogo fra Umberto Ambrosoli e Benedetta Tobagi». Un Festival che ha tutti i numeri per farsi polo d'attrazione e rilancio per l'intera città dunque, e anche quest'anno non sono pochi i turisti attesi: «Il raggio d'azione della campagna promozionale - spiega l'assessore alla cultura Gian Marco Centinaio- è concentrato a province e regioni limitrofe. I numeri attesi? Mi attengo ai dati della questura dell'anno scorso, 110mila persone per la Notte Bianca, 120mila nei giorni del Festival: l'obbiettivo è crescere, ma in tempi di crisi bisogna essere realisti. Il Festival si conferma un evento capace di portare in città il maggior numero di visitatori, ma se in passato l'esperienza si esauriva in pochi giorni, da questa edizione la manifestazione vuole diventare un marchio capace di aggregare nuove iniziative tutto l'anno. Cosi sarà per la prossima mostra di Matisse, inaugurata sotto l'egida del Festival, e per le altre iniziative: l'obiettivo è creare un legame tra la costante crescita turistica della città e quella del Festival, un doppio motore che entri innanzitutto nel cuore dei pavesi».