Florens Vigevano, Iozzi ha un solo obiettivo

VIGEVANO. Camicia bianca sportiva, leggera abbronzatura, modi eleganti ma decisi, Paolo Iozzi, nuovo presidente della Florens Vigevano mostra di avere idee chiare ed obiettivi di alto profilo. La sintesi è un deciso tratto di rottura con le abitudini e l'aplomb consolidato della Florens cresciuta fino ai play off di B1 in una sorta di gestione fatta in casa. Il tutto proiettato in un futuro che Iozzi vuole grande per il club ducale. La serie A2 come obiettivo immediato, insieme al coinvolgimento della gente di Vigevano attorno a quella che ora si pone come prima realtà locale da palasport. Iozzi guarda in alto, fissando traguardi ambiziosi per la formazione ducale, attesa ora ad una stagione da protagonista.
Iozzi, come nasce questo suo approdo dirigenziale al volley femminile?
«Da alcuni anni l'azienda di famiglia è tra gli sponsor della Florens, il resto l'ha fatto l'amicizia con Calogero Piparo ed il suo coinvolgermi in questa avventura. Penso, poi, che ci voglia anche un impegno sportivo nella propria vita a fianco di lavoro e business».
Come concilierà questo impegno con gli altri?
«Siamo strutturati con compiti precisi come ogni società che si rispetti».
Che obiettivi si pone?
«Abbiamo una buona squadra, gli innesti arrivati dal mercato sono forti e di qualità. Non ci giro troppo intorno, vogliamo andare subito in serie A2».
Ma Vigevano ha appena perso il basket, dimostrando di non saper reggere le realtà di alto livello.
«Conosco abbastanza le vicende del basket, perché ero stato interpellato per prenderne il timone societario prima che finisse come è finita. Il volley è diverso, richiede strutture e tempi differenti dal basket».
La precedente esperienza in A2 del volley vigevanese, però, non è finita bene.
«Vigevano non ha sponsor storici o importanti come la Riso Scotti per Pavia, solo per fare un esempio. Io, però, credo che la crisi finirà e, in ogni caso, ci attrezzeremo bene e saranno, in quest'ottica, fondamentali i risultati».
In che senso?
«Vogliamo fin da subito ottimi risultati sul campo per poter vendere bene il nostro prodotto agli sponsor esistenti ed a quelli potenziali. Già adesso siamo la realtà da palasport di vertice a Vigevano dopo la scomparsa del basket, salire in A2 sarà un elemento ulteriormente decisivo, tanto più con un palasport nuovo da sfruttare».
Cosa farete per coinvolgere anche gli sportivi vigevanesi, dal momento che la Florens ha un pubblico ancora limitato?
«Capisco che il volley non abbia la storia e la tradizione che ha avuto il basket, ma cercheremo in ogni modo di coinvolgere la gente, proveremo ad appassionarla con la nostra squadra ed i risultati, chiederemo ai media locali di sostenerci e cercheremo aiuto anche dalle istituzioni».
Che tipo di aiuto?
«Chiederemo all'amministrazione comunale di aiutarci nella ricerca di aziende che possano essere cooptate e interessate a diventare partner e sponsor della Florens che è decisa a crescere verso traguardi importanti anche per Vigevano».
Perchè è cosi sicuro che ce la farete?
«Perché dimostreremo che il volley non ha nulla da invidiare al basket e faremo di ogni nostra gara interna un evento».

Fabio Babetto