«Debito e deficit, Italia in difficoltà»
RIMINI. I conti pubblici italiani preoccupano l'Ue: il nostro Paese, spiega il presidente della commissione europea Barroso, «per alcuni aspetti è messa meglio di altri» ma «ha grosse difficoltà sul debito pubblico e sul deficit di bilancio e ci sarà molto da lavorare per ripristinare la fiducia». Tuttavia, prosegue, l'Europa ha gestito la crisi «con reazioni che sono state forti e molto chiare» anche se «siamo all'inizio». Cosi, al Meeting di Rimini, indica le linee di azione per «affrontare definitivamente la crisi». Al primo punto il consolidamento dei conti pubblici.
Per il presidente della Commissione Europea è necessario «costruire mercati finanziari responsabili», che siano «forti e sani»: e verso questo obiettivo indica che avremo «un quadro di regole più rigorose entro il 2011». Servono «condotte più etiche» e «nuove normative per evitare nuove bolle». Sempre in questa cornice, dice Barroso, è necessario «spingere per impegni forti e chiari nell'ambito del G8 e del G20». Barroso ha poi sottolineato che servono «incentivi più intelligenti e sanzioni per far rispettare il Patto di stabilità». E, sottolineando ancora l'obiettivo di mantenere il rigore per risanare i conti pubblici, ricorda che «non ci può essere una crescita sostenibile senza finanze stabili, non possiamo spendere soldi che non abbiamo». Ma questo non significa sacrificare lo sviluppo: «Non c'è contraddizione tra consolidamento e crescita».
L'economia rallenta, dobbiamo essere pronti a fare di più per la ripresa. Il presidente della Federal Reserve Bank, Ben Bernanke conferma che la crescita nel secondo trimestre è stata «meno vigorosa» di quanto ci si attendeva ma che ci sono le precondizioni per un'accelerazione nel 2011. la Fede, assicura, farà tutto il possibile per assicurare la ripresa economica.