Villanterio e Oltrepo s'accontentano

VILLANTERIO.Finisce 0-0 il derby di Coppa Italia fra Villanterio e Oltrepo, sfida che ha segnato per entrambe il debutto ufficiale in una partita da 3 punti. Una gara alla quale sia pavesi che oltrepadani tenevano in modo particolare e alla fine ha prevalso la voglia di non sfigurare.
La cronaca. Il Villanterio recupera l'attaccante Ciotta, in dubbio fino all'ultimo e deve rinunciare solo allo squalificato Mevoli nell'undici tipo; anche l'Oltrepo può schierare dal 1' il suo centravanti Merlano nel consueto tridente caro a Chierico.
Al 12' lancio di Ciotta per Romano che in velocità salta il portiere Montagna ma si decentra ed è costretto al cross al centro consentendo alla difesa ospite di liberare; 3' più tardi, uno schema su posizione dell'Oltrepo consente a D'Aniello di incunearsi pericolosamente in area, sul suo diagonale Ciceri blocca in due tempi.
Ancora i rossoblu in avanti al 18' con Meda il cui tiro dal limite è deviato fortunosamente da un avversario e si spegne sul fondo; lo stesso centrocampista dell'Oltrepo sfiora il gol al 22' su calcio piazzato che costringe Ciceri a una difficile deviazione sopra la traversa. Il primo tempo si chiude con il colpo di testa di Merlano sul quale l'estremo di casa ha una leggera incertezza ma riesce poi a salvarsi.
Nella ripresa, l'Oltrepo cala e i padroni di casa assumono le redini del gioco. La squadra di Sangiorgio va vicina al bersaglio al 16' con Caputo, la cui conclusione insidiosa è deviata da un difensore in angolo. Poi è il portiere Montagna a salvare su Rebuffi. A quel punto Chierico corre ai ripari, rinunciando a una punta (Chessa) per rafforzare il centrocampo con l'innesto di Premoli. Al 39' proprio l'Oltrepo trova la via della rete con il colpo di testa vincente di Merenda, ma l'arbitro annulla per fuorigioco su segnalazione del guardalinee.
Villanterio e Oltrepo torneranno in campo domenica (ore 15,30) per la seconda giornata del girone eliminatorio di Coppa Italia. Il programma: Oltrepo-Magenta e Real Milano-Villanterio.

Enrico Venni