Sciopero dal 30, ma c'è il piano B


PAVIA. Lo sciopero degli straordinari è confermato: dal 30 agosto al 25 settembre i dipendenti comunali dovranno limitarsi al normale orario di lavoro. Una possibilità ovviamente, non un obbligo. Ma i sindacati assicurano: «L'adesione sarà alta». Conseguenze? Possibili difficoltà per il Festival dei Saperi, per cui si lavora per tutta la giornata e che cade proprio in pieno sciopero. Ma in Comune è pronto il «Piano B».
«Abbiamo mandato una lettera all'amministrazione con le date - spiega Maurizio Poggi (Uil) - e ne manderemo una copia anche ai dipendenti». In particolare per un chiarimento. «Secondo un'interpretazione sembrava che il dirigente del settore potesse chiedere le ore di straordinario e poi era il dipendente a dire si o no - spiega Poggi - ma non è cosi. I dirigenti, visto che è stato proclamato questo sciopero, non possono nemmeno chiedere gli straordinari». E su questo i sindacati vigileranno. Cosi come chiederanno un coinvolgimento del Consiglio comunale.
Il problema è che non si è trovato un accordo sulle «progressioni orizzontali» per i dipendenti, un aumento degli stipendi. Questo in base a un accordo con la giunta Capitelli che, secondo il Comune è già stato rispettato, ma i sindacati sono di diverso avviso. «L'amministrazione non si illuda - dice il sindacalista della Uil - non ci fermiamo solo perché metà del personale è stato accontentato. E poi c'è un'altra questione: in Comune ci sono molte persone che svolgono mansioni superiori rispetto alla categoria a cui appartengono, quindi questi aumenti sarebbero un riconoscimento minimo da parte dell'amministrazione».
Ancora non si può sapere quale sarà l'adesione allo sciopero, ma la Uil garantisce: «Da come sono andate le ultime assemblee, la partecipazione sarà alta». In Comune si stanno ponendo il problema. Soprattutto per il Festival dei Saperi. «Noi speriamo che si risolva tutto - sottolinea l'assessore alla cultura, Gian Marco Centinaio - ma altrimenti cercheremo un'alternativa». Il Comune preallerterà le cooperative, cosi da avere un 'piano" di riserva. «Mi sento dire che è un comportamento anti-sindacale - dice Centinaio - Ma non è cosi. Si tratta di rispettare l'accordo con l'Associazione Pavia città internazionale dei saperi, un protocollo stipulato dalla giunta Capitelli in cui si dice che il Comune mette a disposizione il suo personale, senza pesare sulle casse dell'associazione. Se il Comune non è in grado di garantire i suoi dipendenti dobbiamo comunque rispettare l'accordo».

Marianna Bruschi