L'impresa di Rudisha

BERLINO.Azzurri in evidenza al meeting di Berlino, illuminato dal primato mondiale degli 800 metri maschili e da una nuova vittoria, sulla stessa distanza femminile, della sudafricana Caster Semenya.
Il keniano David Lekuta Rudisha ha fatto l'impresa di giornata facendo fermare il cronometro sul tempo di 1'41"09, migliorando il vecchio limite di 1'41"11, uno dei più vecchi record dell'atletica che reggeva da tredici anni. A stabilirlo il 24 agosto 1997 a Colonia, sempre in Germania, era stato Wilson Kipketer, altro keniano ma con passaporto danese.
Nella stessa gara al femminile si è imposta la sudafricana Caster Semenya, campionessa del mondo nel 2009 e sospesa dalle gare per undici mesi a causa dei dubbi sul suo genere sessuale, che si è imposta con il tempo di 1' 59"90. «Sono molto contenta del tempo ottenuto e l'accoglienza qui a Berlino è stata grandiosa», ha detto Semenya.
In chiave italiana torna alla vittoria nell'asta Giuseppe Gibilisco, unico atleta a superare l'asticella a 5,71 alla terza prova. Il siciliano ha preceduto il polacco Michalski e il messicano Lanaro. Chiude senza misura il campione olimpico e mondiale Steven Hooker, con due errori a 5,41 ed uno a 5,51. Ottavo posto infine per la bergamasca Raffaella Lamera, che ha superato 1,85 alla terza prova. La quattrocentista Libania Grenot infine ha sfiorato il podio finendo quarta in 50.90 calando leggermente nel finale dopo essere entrata nel rettilineo in linea con le migliori. La gara è stata vinta dalla statunitense Debbie Dunn con 50.56.