Argini del Po Ci sono 250mila euro per Monticelli

MONTICELLI PAVESE. Preservare dal Po in piena l'argine maestro che protegge le abitazioni del paese, realizzare un sistema di consolidamento delle sponde del grande fiume per difenderle dall'erosione continua della corrente. L' intervento di consolidamento delle rive, che si è ormai reso indispensabile e improrogabile, è stato deciso durante la conferenza dei servizi, che si è svolta la prima settimana d'agosto, tra Aipo, Comune, Provincia e Regione, assenti Piazza Italia e il Pirellone. Ad effettuare i lavori di manutenzione ordinaria sarà l'Aipo, Agenzia interregionale del fiume Po.
L'Aipo realizzerà un sistema di protezione, fatto di massi e gabbioni, per un tratto lungo circa 450 metri. E' la riva sinistra del Po, vicino a Bosco Soncina, località poco distante da Monticelli, ad essere interessata all'intervento che all'Agenzia interregionale costerà complessivamente 250mila euro.
«Si tratta di un'opera molto importante per la sicurezza del nostro paese e ringraziamo l'Agenzia di Pavia per l'intervento che realizzerà sul nostro territorio, in particolare gli ingegneri Arena e Passoni, per averla inserita nel programma di manutenzione ordinaria previsto per il 2010 - spiega il sindaco di Monticelli Enrico Berneri -. Le piene che si sono succedute in questi anni hanno svolto un'opera costante di erosione delle sponde che ora chiedono di essere preservate».
Se il fiume tende a deviare il proprio corso e il suo letto modifica il tracciato, spostandosi verso l'argine maestro, il compito dell'uomo è di provvedere in modo tempestivo ad eliminare possibili rischi di inondazioni per il territorio, cosi da ripristinare la sicurezza.
La normativa vigente prevede infatti che l'Aipo debba intervenire quando il corso d'acqua si avvicina troppo, arrivando ad una distanza di ducento metri dall'argine.
L'obiettivo è quindi di fermare l'implacabile fenomeno di erosione, tutelando quel tratto di riva preso di mira dalle correnti.
Verranno ripristinate le sponde, utilizzando materiale inerte che si trova nelle vicinanze e poi sarà realizzato un sistema di difesa in massi, una sorta di barriera contro la quale nulla potrà fare la forza del Po in piena.
Un progetto articolato che oltre a provvedere ad opportuni sistemi di protezione, prevede anche che la zona venga piantumata con talee di arbusti autoctoni.
«Si cercherà di favorire nel tratto interessato all'intervento lo sviluppo di piante tipiche del nostro territorio - precisa ancora il sindaco Berneri -. Sarà anche ripristinato il canale di scolo delle acque che collega al Po il reticolo minore di competenza del consorzio Arginella dei Ronchi».
Presto verrà indetta la gara d'appalto e i lavori potrebbero partire in autunno inoltrato. Ma quanto costeranno questi lavori? L'intervento costerà 250mila euro, circa 195mila l'importo soggetto a ribasso d'asta, 5mila euro invece gli oneri per la sicurezza, non sottoposti a ribasso.

Stefania Prato