Pavia, c'è l'applauso di Baldiraghi
PAVIA. Massimiliano Baldiraghi è carico. Dopo la prima settimana di lavoro è entusiasta dei suoi giocatori e non vede l'ora di osservarli all'opera nella prima amichevole, venerdi alle 18 a Piacenza. Anche questa settimana Pavia sosterrà un doppio allenamento giornaliero. L'unica eccezione sarà il giorno dei funerali di Edoardo Bianchi, figlio dell'ex presidente Gian Marco, ai quali parteciperà tutta la squadra e lo staff tecnico e dirigenziale al completo. «Una notizia terribile - commenta Baldiraghi - che mi ha lasciato di stucco: conoscevo bene Edoardo».
«Un ragazzo con grande vitalità, sapevo quanto Gian Marco e Piera gli volessero bene - continua il coach - Al funerale ci saremo tutti». Anche Lele Rosolen, ieri, ha voluto portare le sue condoglianze all'ex presidente di Pavia. Tornando agli allenamenti, Baldiraghi aggiunge: «E' stato un inizio molto positivo, con un gruppo che ha una gran voglia di lavorare. I giocatori? La prima impressione conferma che possono essere complementari in ogni ruolo». Il coach è rimasto colpito da Cissè e Biligha. «Il primo è cresciuto ancora da quando l'ho avuto a Riva del Garda. Ha un fisico esplosivo e si mette a disposizione della squadra. Paul ha impressionato tutti per atletismo e fisicità. Con lui occorre lavorare anche sulla conoscenza del gioco, sull'intesa con i compagni, ma le doti atletiche e fisiche sono di categoria superiore». Qualcuno azzarda già paragoni con il primo Damiao, il giocatore che andò in nazionale: ma Cissè è tutto da scoprire in A dilettanti. «Tutti e due e Nunzio Corcelli hanno una gran voglia di allenarsi, tanto che alla fine del lavoro devo strappare loro il pallone per mandarli a cambiarsi. Non a caso abbiamo voluto allestire una formazione con giovani che avessero fame di risultati, con tanta voglia di imparare e crescere. Corcelli? Fisicamente è pronto, tecnicamente oggi è più guardia che play: però abbiamo concordato di svolgere un lavoro personalizzato per sviluppare le sue doti di regista. Offensivamente è ottimo, sia in uno contro uno che al tiro da fuori e in difesa si 'sbatte" moltissimo». Baldiraghi ha sempre lavorato con i giovani: «E' una passione, una 'missione", un lavoro che faccio volentieri. Mi stimola sia il lavoro con i più giovani ma anche con gli under 22». Dal punto di vista tecnico finora sono state provate poche cose: «Abbiamo lavorato sulle situazioni offensive. In attacco ho mostrato il primo schema, ma fondamentalmente sto lavorando sulle idee, sul sistema di gioco. Nella seconda settimana punterò sui concetti difensivi, poi inserirò una situazione offensiva in più».
Ieri primo giorno libero: «Abbiamo lavorato mediamente cinque ore al giorno e dopo una settimana cosi intensa ho voluto concedere un po' di riposo. Se tutto andrà bene, riposeremo anche domenica prossima». Il fatto positivo è stata la costante presenza di tifosi agli allenamenti. «Fa un gran piacere a tutti che ci sia tanta gente a seguirci. Spero che qualcuno venga anche a Piacenza venerdi, dove faremo il nostro esordio. Ho una gran voglia di vedere all'opera la squadra. Affronteremo una delle big del prossimo campionato. Dopo dieci giorni di lavoro avremo il termometro della situazione e capiremo dove dovremo lavorare con maggior attenzione».