Mille pellegrini l'anno sulla via Francigena Crotti: bisogna migliorare

VIGEVANO. Mille pellegrini l'anno, dieci volte tanto dal 2005. E solo nove bed&breakfast in tutta la Lomellina: otto a Vigevano, di cui tre chiusi a fine agosto, uno a Parona, centri nemmeno lambiti dai 50 chilometri da Palestro a Gropello del cammino Canterbury-Roma, la via Francigena. Che è una risorsa. «C'è ancora molto da fare», dice l'assessore provinciale Renata Crotti. Come piste ciclabili e punti informativi condivisi dal sistema dell'indotto, precisa.
E' previsto per settembre il grosso degli arrivi, soprattutto in Lomellina, dove il mese prossimo farà da catalizzatore l'anniversario dell'apparizione della Madonna al santuario della Bozzola, a Garlasco. Tra settembre e il periodo di Pasqua infatti si concentra la quasi totalità dei mille pellegrini censiti dall'osservatorio di Lodi, nel punto in cui la via Francigena impone la conta per l'attraversamento del Po. Otto volte su dieci i viandanti sono stranieri: Australia, Russia, Danimarca, Spagna, Portogallo, Olanda. «Le prenotazioni sono riprese dopo Ferragosto», confermano gli operatori. Ma la Francigena, che in Lomellina unisce Palestro a Robbio, Nicorvo, Mortara, Tromello, Garlasco e Gropello, non sembra consapevole dell'opportunità. Su Internet i portali non istituzionali danno informazioni superficiali, a volte nemmeno aggiornate. E cosi alla voce «dove dormire» succede di visualizzare elenchi che spaziano dall'hotel a quattro stelle all'albergo chiuso dieci anni fa, passando per l'agriturismo di lusso fuori mano. Eppure «abbiamo le potenzialità di Santiago di Compostela - dichiara l'assessore Crotti - . Suscito sorrisini ironici quando lo dico, ma è cosi. Loro hanno lavorato 20 anni in sinergia per arrivare ai risultati. Riflettiamoci da domani: le parrocchie, le strutture di accoglienza e ristorazione, gli stessi Comuni». Le piste ciclopedonali sono carenti e frammentate. Pensare di decidere strada facendo dove fermarsi a dormire e a mangiare un boccone è impensabile. La cartellonistica con l'icona del frate pellegrino, potenziata in primavera dalla Provincia, orienta al luogo di culto lungo il tracciato ufficiale, non al prima né al dopo. Sempre su Internet le informazioni storiche che dovrebbero determinare le eventuali variazioni lasciano a desiderare: meriterebbero altro la piazza del Bramante a Vigevano, per esempio, e la basilica romanica di Santa Maria Maggiore, S. Michele, il battistero di S. Giovanni a Lomello, uno dei più significativi monumenti longobardi. Quanto all'ospitalità i pochi ostelli si concentrano a Vigevano. Offrono 35 posti letto in tutto e prezzi da 35 a 55 euro per la singola, da 55 a 75 euro la doppia colazione inclusa, tariffe competitive se paragonate alla Toscana e nella media europea. Sul web il sito della Provincia resta il più utile, con dettagli tecnici sui percorsi attrezzati in funzione del mezzo e le informazioni da sapere prima di mettersi in viaggio.

Simona Bombonato