Malchiodi, una stella in palestra
BRONI.Dietro al successo nel campionato europeo della nazionale femminile di basket Under 18 c'è il lavoro in palestra di Roberta Malchiodi, preparatrice di Broni. «Una bella soddisfazione - spiega Roberta, ora in vacanza a La Maddalena - erano 16 anni che l'Under 18 (e tutte le giovanili italiane con essa, ndr) non vinceva». Insegnante di sostegno all'istituto di Chignolo Po e Belgioioso, un passato nell'atletica, la 33enne Malchiodi due anni fa vinse l'argento agli Europei sempre con questo gruppo di ragazze. «Ero l'unica donna nello staff tecnico, per questo si è stabilito un rapporto particolare con le giocatrici, che mi vedevano come una zia con cui confidarsi. Momenti duri ce ne sono stati tanti, anche perché siamo stati via da casa 40 giorni e specie dopo due settimane di allenamento a Pesaro ci sono state alcune difficoltà». Poi le azzurre hanno iniziato a prendere confidenza con le proprie possibilità. «Appena arrivate le ragazze non erano in grandi condizioni, per cui, in accordo con coach Lucchesi, la prima parte del mio lavoro è consistito nel riportarle gradatamente in forma con un allenamento metabolico, cioè circuiti di forza esplosiva e reattiva. Poi, sempre alternando lavori con la palla, siamo passati a sviluppare la rapidità». Le ragazze hanno risposto bene e si sono adeguate psicologicamente al lungo ritiro, dove l'alternativa agli allenamenti era passeggiare sul lungomare. «Siamo arrivate cariche a Propad, in Slovacchia, la sede dell'Europeo, e abbiamo fatto gruppo. Festeggiamenti? La finale è terminata tardissimo, in albergo abbiamo stappato qualche bottiglia e al mattino alle 5 siamo ripartite. Non pensavamo di battere la Spagna in finale e cosi avevamo festeggiato dopo la vittoria con la Francia in semifinale».
Ora pensa a Broni: «Ero partita che neppure sapevo se avessero fatto la squadra, sono tornata e ho raggiunto l'accordo. Dedico l'oro ai miei genitori e a mio marito Claudio». Il sogno? «La vittoria ci ha qualificato per i mondiali 2011 in Cile. Spero di fare parte ancora del team azzurro». La nazionale maggiore? «Ho tempo per pensarci». (m.sc.)