Emergenza al gattile, cibo ancora per due giorni

VIGEVANO. Emergenza al rifugio del gatto: «Abbiamo cibo solo per i prossimi due giorni». L'associazione, presieduta da Liliana Bianchi, chiede aiuto: il rifugio accoglie adesso 120 mici, il doppio di quelli che ospita normalmente, le scorte di cibo e di medicinali stanno per finire.
Il rifugio del gatto di via Fogliano si appella al buon cuore dei vigevanesi. «In questi due mesi sono entrati almeno altri sessanta gatti - dice Liliana Bianchi - , ma le adozioni sono ferme, complici le ferie. Non si tratta solo di cucciolate: ci hanno lasciato gatti adulti, qui davanti, chiusi nei trasportini, insieme a tanti cuccioli. Abbiamo 120 gatti qui al rifugio e quelli che stanno male e sono in condizioni più gravi sono ospiti in casa nostra e dei nostri volontari: fino a sei mesi fa i gatti erano una sessantina, si sono raddoppiati, noi invece siamo allo stremo delle forze». Il doppio dei gatti di sempre, troppo per un'associazione che non ha convenzioni e che deve confidare solo nella generosità delle persone. «Anche il gattile è arrivato alla sua massima capienza, più di cosi non ne possiamo proprio tenere. Abbiamo dovuto comperare altre gabbiette per tenere i gatti arrivati in quarantena. Solo per i test di inserimento spendiamo 45 euro a gatto, e ne abbiamo già testati almeno una trentina». L'associazione ha bisogno di cibo per cuccioli (omogeneizzati, paté, umido, croccantini), cibo per adulti (cibo umido in generale), insieme a medicine di uso più comune (Synulox iniettabile, Tobral, Stomorgil 2, Xantervit antibiotico, Ronaxan 20) e anche di qualcuno disposto a regalare qualche ora del proprio tempo (info 333-8399587).

Ilaria Cavalletto