Città giardino, il quartiere che vive


PAVIA.Città giardino è un labirinto di strade e palazzi. In alcuni punti della mappa il quartiere si allarga, ed è li che si popola. Piazzale San Giuseppe e il primo tratto di via Olevano sono molto trafficati, anche in questi giorni di agosto. Auto, biciclette, e i tanti residenti che non sono andati in vacanza che entrano ed escono dai negozi. Sono aperti soprattutto i bar, una buona soluzione per leggere il giornale all'ombra e al fresco, bere un caffè e fare due chiacchiere. Magari mentre si gioca a carte, perché il centro anziani di via Acerbi è tristemente chiuso.
Per chi non vuole stare fermo o seduto al bar c'è il Naviglio a fornire l'alternativa. Passeggiate a piedi e in bicicletta e la pesca. «Siamo andati in montagna e ora che siamo tornati in città puliamo il giardino - dice Luisa Marabelli, mentre passeggia sull'Alzaia - Gente ne è rimasta, e sono rimasti soprattutto gli stranieri. Cinesi, africani, lavorano tutti qui e sono integrati nel quartiere». La lavanderia è aperta, il parrucchiere e l'immobiliare sono chiusi. C'è chi ne approfitta per dipingere la serranda e chi sistema la nuova collezione (già più autunnale) sugli scaffali. E c'è chi resiste, dal primo giorno d'estate. L'edicola all'inizio di via Olevano non ha chiuso nemmeno un giorno. «Non chiudiamo mai - sottolinea Virna Lodola- i nostri clienti sono rimasti perché sono quasi tutti anziani e per loro siamo un punto di riferimento». In questi giorni, passato Ferragosto, stanno riaprendo le gastronomie. La pasticceria Vigoni non ha mai chiuso. «A Ferragosto lavoriamo molto - spiega Michele Bazzanodietro al banco con Iole Tornatore- i nostri clienti ci sono, e con i turni siamo riusciti a non chiudere». Aperti anche il bar Olevano, la pizza da asporto, il panificio e il bar Lo Spuntino: «Abbiamo chiuso a luglio - spiega la titolare, Anna Avvisati- ora facciamo tutto agosto aperti. Anche il mercoledi che sarebbe il nostro giorno di riposo. Ma ora siamo un punto di riferimento per chi è rimasto, tanti vengono qui da noi per il caffè, ma anche per giocare a carte». Il primo tratto di via Olevano ad agosto come a gennaio è sempre abbastanza movimentato, spiegano i negozianti. Più avanti invece, andando verso la Scala, la strada è deserta.
Tutto chiuso anche in viale Ludovico il Moro, va meglio in via Tasso, dove i supermercati non mancano. Luca Marabelliha deciso di non andare in ferie. Gestisce il negozio di frutta e verdura in via Tasso, davanti al distributore di benzina. «Tengo aperto al mattino e chiudo al pomeriggio - spiega - cosi mi riposo lo stesso. Domenica per esempio sono andato al mare. Se c'è gente in giro? Quest'anno si, anche perché le ferie ormai si fanno scaglionate». Si ferma a comprare prugne e meloni anche chi abita in altre zone della città: «Vedono aperto e si fermano», spiega Marabelli.

Marianna Bruschi