In autostrada a 150 km l'ora, il Veneto candida un tratto di A4

ROMA.C'è un candidato ad alzare i limiti di velocità in autostrada. Potrebbe essere un tratto della A4 gestito dalla società Serenissima Padova-Brescia il primo a sperimentare i 150 km orari previsti dal nuovo Codice della strada. Una possibilità che il legislatore ha lasciato ai concessionari, fissando alcuni paletti precisi: tre corsie, corsia di emergenza e tutor. Sono queste le condizioni perché le società, che hanno in concessione i tratti autostradali, possano decidere di passare da 130 a 150 km/h.
Tra Brescia e Sommacampagna la A4 ha i tre requisiti, 25 chilometri che potrebbero diventare un banco di prova. E la sperimentazione, fa sapere Attilio Schneck, presidente della società, potrebbe partire a breve. L'idea piace a Flavio Tosi, primo cittadino di Verona: «Alzare il limite dove c'è il tutor è un provvedimento di respiro europeo». Ma chi ha tutte le carte in regola per consentire alle auto di correre di più? Tolta la porzione della Padova-Brescia, gli altri tratti con 3 corsie, emergenza e tutor sono gestiti da Autostrade per l'Italia, il maggior concessionario, mentre le arterie in mano ad altri soggetti non hanno, al momento, tutte i requisiti. Un'ipotetica mappa delle tratte in cui si potrebbe alzare il limite annovera A4 Milano-Brescia, A1 Milano-Bologna e Orte-Caserta, A14 Bologna-Rimini e, solo per circa 30 chilometri, A30 Caserta-Salerno. Per ora Autostrade sta studiando il problema e valutando gli effetti sulla sicurezza di chi guida, giudicando questo aspetto una «priorità assoluta». E qualsiasi decisione - fanno sapere - sarà preceduta da un tavolo tecnico a cui parteciperà anche la Polstrada.