«La situazione non migliorerà»
TORTONA. Aumenta, su tutto il territorio tortonese, il ricorso alla cassa integrazione in deroga, soprattutto nel settore metalmeccanico. Risulta dai dati raccolti dall'assessorato al Lavoro e Formazione professionale della Provincia di Alessandria, raccolti in un dossier.
I dati si riferiscono al primo quadrimestre del 2010 e mettono in luce una situazione difficile per l'area tortonese. Rispetto al quadrimestre precedente, nel 2010 il monte-ore di cassa integrazione utilizzate a Tortona e nei 39 comuni della zona, infatti, è aumentato del 38,6% ed i lavoratori collocati in cassa integrazione sono aumentati del 26,5%. Dopo la zona di Valenza, duramente colpita dalla crisi del settore orafo, Tortona è quella che registra l'incremento più rilevante per quanto riguarda il ricorso alla cassa integrazione.
Il settore metalmeccanico registra addirittura un aumento delle ore di cassa integrazione del 62,9% (+14.683 ore); pesante anche la crescita del monte ore nel comparto chimico, stabili il settore alimentare e quello tessile. A preoccupare soprattutto il settore metalmeccanico: specchio della crisi la «Graziano». «La situazione è difficile e non migliorerà - dice Guido Ghisolfi l'industriale tortonese primo produttore al mondo di Pet per bottiglie di plastica - La ripresa dopo la ferie sarà molto dura. Forse il governo avrebbe dovuto adottare misure più drastiche come hanno fatto Germania e Gran Bretagna». Per quanto riguarda Valenza, infine, il ricorso alla cassa integrazione nel settore orafo è aumentato nell'ultimo quadrimestre del 40% con un incremento di circa 67 mila ore che hanno coinvolto circa 400 lavoratori, sottolineando come l'area valenzana è senz'altro quella in cui la crisi viene maggiormente avvertita.