Ciclista urta un furgone, è grave
PAVIA.Quando torna a casa dei genitori, a Pavia, Luca Ferrari Trecate - commercialista pavese di 37 anni che da tempo lavora in uno studio a Milano - ama prendere la bicicletta e fare un giro fuori città.
Ma ieri mattina quel giro ha avuto un epilogo drammatico sulla 526 bereguardina, poco prima dello svincolo per Torre d'Isola. E ora l'uomo si trova ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione II del San Matteo con un grave trauma toracico e i polmoni forati.
I contorni della vicenda devono ancora essere chiariti perché nessuno ha rilevato l'incidente. Sul posto sono intervenute solo automedica e ambulanza del 118 che hanno soccorso il ferito intubandolo sul posto, vista la gravità delle sue condizioni. E trasportandolo poi, con la massima urgenza, al Pronto Soccorso del San Matteo dove gli è stato assegnato un codice rosso. Sembra, da quanto è stato possibile ricostruire, che il commercialista abbia urtato un furgone fermo sul ciglio della strada. Ma l'impatto è stato, a giudicare dalle ferite, molto violento. Forse troppo per un banale urto tra una bicicletta e un mezzo non in movimento. I soccorritori raccontano che la bicicletta si è persino spezzata in due tronconi. Sarà necessario quindi ricostruire la dinamica per capire come è avvenuto l'impatto, se il furgone era fermo come sembra sul lato della strada o se stesse facendo manovra. Sarà importante anche rintracciare il conducente che all'arrivo dei primi soccorsi era ancora presente, sul posto. Ma poi, non essendo intervenuta alcuna pattuglia, probabilmente si è allontanato. Non è da escludere che entro la serata si sia presentato spontaneamente in una caserma della provincia per segnalare di essere rimasto coinvolto nell'incidente.
L'incidente si è verificato poco prima di mezzogiorno sulla ex statale 526 bereguardina tra Villaggio dei Pioppi e località Tre Ponti. Luca Ferrari Trecate stava rincasando, dopo il giro in bicicletta. Maglietta, pantaloncini e scarpe da ginnastica. Una pedalata in mezzo al verde, come era solito fare. Ai genitori - il padre Giancarlo è titolare dell'agenzia Sara assicurazioni in piazza Guicciardi - aveva annunciato il percorso che avrebbe fatto. E quando non l'hanno visto rientrare hanno provato a chiamarlo sul cellulare. Che però squillava a vuoto.