Pavia, su il sipario Baldiraghi: lo spirito è già quello giusto


PAVIA.Sono almeno una trentina i tifosi e li guardano con un misto di curiosità e affetto, perché la maglia è sempre la stessa, anche se la LegaDue non c'è più. In campo i giocatori della Pallacanestro Pavia, che da ieri si prepara alla A dilettanti più dura di sempre, quella delle 16 retrocessioni su 32 squadre al via nei due gironi. In pratica, la metà. Il raduno è cominciato ieri alle 17.30 con una corsa al parco della Vernavola e una seduta di fondamentali al palaRavizza. In regia Massimiliano Baldiraghi, pavese che ha vissuto anche la LegaDue e che ora è chiamato all'impresa più difficile, salvare la squadra della sua città con poche risorse.
«E' la squadra migliore che si poteva fare con questo budget ed è migliore di quanto pensavamo all'inizio del mercato - spiega il direttore generale Enrico Guastini - . Nelle scelte abbiamo accontentato Baldiraghi e pensiamo che se i giocatori si impegneranno e non ci saranno prime donne, Pavia se la giocherà con tutti». Per Baldiraghi una bella responsabilità. «E' l'allenatore giusto per questo gruppo - continua Guastini - perché è uno che fa crescere un giocatore qualunque sia il suo livello invece di pretendere senza insegnare».
Nasce anche da qui uno dei colpi migliori di Pavia. «Un under come Biligha lo volevano in tanti, a partire da Castelletto Ticino - dice Stefano Pamparana, che fa parte dello staff dirigenziale con Marco Pignaioli e Maurizio Vitali - . Alla fine Casalpusterlengo lo ha mandato qui perché sa che avrà un minutaggio alto e perché Baldiraghi lavorerà per impostarlo come numero '3"».
Lo spirito ieri sembrava già quello giusto. «Ho visto i ragazzi incitarsi già nella prima gara di tiro: è un piccolo segnale, ma positivo - dice Baldiraghi - . E poi li ho visti forma fisicamente, ora dobbiamo conoscerci». Il 27 a Piacenza (A dilettanti) la prima amichevole, il 31 a Lugano (A svizzera) la seconda, il 4 settembre il Coralli con un college americano, l'11 e 12 a Collegno il quadrangolare di Coppa Italia che vedrà Pavia affrontare in semifinale (ore 18) Omegna (Torino-Castelletto l'altro match). Sabato 25 settembre a Siena (ore 21) la prima giornata. «Tra il 12 e il 25 cercheremo di organizzare almeno un paio di amichevoli - dice Baldiraghi - ma senza esagerare perché abbiamo bisogno di lavorare in palestra per trovare l'amalgama». Fino a venerdi il coach lavorerà sull'attacco, poi inserirà anche i giochi difensivi. Il suo vice Simone Bianchi è anche il preparatore atletico, con la supervisione di Stefano Tomarchio.
Ieri Stefano Borgna ha ricevuto i gradi da capitano, perché è il più vecchio del gruppo (31 anni il 4 agosto) e perché è stato il primo giocatore messo sotto contratto. «Baldiraghi mi ha convinto subito - dice Borgna, che ha giocato due stagioni a Riva con il coach pavese - . Sappiamo che sarà dura, ma nella mia esperienza le squadre giovani e motivate sono sempre state le migliori».
Oggi di corsa alle 9, per ricordare a tutti che c'è molta strada da fare.

Claudio Malvicini