Riaprono i gabinetti pubblici
PAVIA.Basta file di turisti in cerca di «toilettes» fuori dal castello o al termine di una visita alla tomba di Sant'Agostino. Ora Pavia, a un anno dall'annuncio dato ai tempi dell'approvazione del distretto urbano del commercio, avrà il suo gabinetto pubblico. Apriranno provvisoriamente il 4 settembre per la notte bianca, poi definitivamente il 13. E saranno nel piccolo edificio arancio con la scritta «Gabinetti pubblici, prezzo unico 50 centesimi» di fianco alla fermata del bus di viale Matteotti. A ritrutturarli è il bar Niki: «Insistevamo da anni perché schiere di turisti ogni giorno venivano al bar a chiedere dei bagni pubblici e, infine, usavano i nostri», spiega Fiorenzo Generale.
Le trattative con l'amministrazione, che già a febbraio si era detta determinata a trovare una convenzione con un privato per risolvere l'annosa questione dei servizi pubblici indispensabili in una città che si vorrebbe turistica, si sono concluse a giugno. «Abbiamo stilato una convenzione con il Comune - riprende Generale -. Affittiamo i gabinetti per cinque anni, li sistemiamo e ci occupiamo della gestione del servizio pubblico. In cambio avremo il plateatico li intorno». Sul quale c'è un progetto dell'architetto Daniele Spairani per una terrazza elegante di tettoie ondulate e legno sotto i tavoli tra erba e alberi. E persino una veranda con vetrate. Per il dehors si attende il 2011, ma la ristrutturazione dei servizi è quasi completa: bagni automatici e auto igienizzanti come quelli degli autogrill, si entrerà nell'anticamera e inserendo una moneta da 50 centesimi nella gettoniera si potrà scegliere il bagno: 1, 2, 3, 4, 5 o il 6 attrezzato per i disabili. Porte di alluminio automatiche, nessun custode, solo una cooperativa di pulizie che verrà a sostituire carta e spary igienizzante due o tre volte al giorno. La sicurezza è garantita dal sistema di videosorveglianza collegato al bar Niki. Il costo? «Sui 25mila euro», spiega Generale. Sui bagni pubblici di fianco al monumento di Garibaldi invece c'è ancora incertezza: il progetto è legato al parcheggio multipiano interrato, ma dal Comune spiegano che è tutto fermo a una fase istruttoria. «Servono imprese che vogliano investire», spiega l'assessore ali Lavori pubblici Luigi Greco. (a.gh.)