Allarme sciame sismico
L'AQUILA.Troppe scosse nelle ultime settimane, chiese chiuse per sicurezza. La decisione è del commissario prefettizio del comune dell'Alta Valle dell'Aterno (L'Aquila). C'è paura a causa dello sciame sismico che sta imperversando nella zona.
Il provvedimento vuole evitare che in caso di scosse, anche se non necessariamente distruttive, ci siano decine di fedeli all'interno di strutture realizzate secoli fa e dunque pericolose. Il panico, più del sisma, potrebbe causare vittime. Le scosse di terremoto non danno tregua e l'altra mattina alle 6,30, c'è stata una scossa con una magnitudo di 2.8 gradi della scala Ritcher. Si è trattato di un movimento di intensità relativa che però ha destato molta apprensione, visto che è stato avvertito da tutti in quanto la profondità del terremoto è stata di appena cinque chilometri. Nessun danno registrato, ma sono arrivate delle telefonate ai vigili del fuoco di persone preoccupate che chiedevano informazioni.
Un seconda scossa c'è stata poco dopo mezzogiorno, con una intensità di 2.1 e una profondità di circa nove chilometri. Le località prossime all'epicentro sono state Montereale, Cagnano Amiterno e Borbona (Rieti). Dalle verifiche effettuate dalla sala sismica del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose. I dati, comunque, restano allarmanti.
Gli studiosi stanno ancora valutando i 203 eventi sismici registrati in 26 giorni nell'arco del mese di luglio nel triangolo di Amatrice, Campotosto e Montereale. La lista degli eventi si allunga e la paura cresce perchè Montereale e i comuni limitrofi sono da sempre interessati da una serie di faglie. L'ex sindaco di Monterale, Lucia Pandolfi, aveva lanciato già nei giorni scorsi la proposta, ora attuata, di chiudere precauzionalmente i luoghi di culto. Come lei stessa aveva fatto nel 2009, poco prima della scossa del 6 aprile che ha devastato L'Aquila e che è stata avvertita in maniera significativa anche a Montereale, dove alcuni palazzi sono stati lesionati. (a.g.)