Moschea, ora è possibile
VIGEVANO.Si apre una possibilità per risolvere la questione annosa del luogo di preghiera della comunità islamica. Il sindaco leghista Andrea Sala, per la prima volta, lancia un segnale di apertura e dice: «Se la comunità islamica è disposta ad accettare un decalogo, sullo stile di quello accolto dalla comunità musulmana di Novara, si può pensare a una soluzione diversa dall'attuale collocazione in via dei Mulini».
Accettato il decalogo, afferma Sala, «il Comune può, anche su indicazione della comunità islamica, identificare un sito, fuori dalla zona abitata, vicino alle vie principali di comunicazione, nel rispetto dell'architettura della città». Tradotto: in periferia e senza minareti. «A quel punto, un sito per il centro culturale islamico può essere individuato, spostando il luogo di culto da via dei Mulini, evitando via Tromello». Via Tromello era la soluzione proposta dalla comunità islamica che li ha acquistato un vecchio capannone artigianale dismesso, per trasferirvi il luogo di culto.
Mohamed Khamis, portavoce dei musulmani vigevanesi, è felicemente sorpreso dall'apertura del sindaco. «Noi non abbiamo alcun aderente all'Ucoii e non ne abbiamo mai avuti - spiega Khamis -. A me va bene valutare il decalogo che potrà esserci proposto, se può servire a risolvere il problema. Basta che non ci mettano troppo fuori dalla città, visto che molti di noi non hanno l'auto. Ma, ad esempio, se si dovesse trovare una soluzione nella zona di corso Torino o corso Milano, anche sulla circonvallazione esterna, va bene». E il decalogo novarese? «Non lo conosco - spiega Khamis - però noi rispettiamo già le leggi italiane e nessuno aderisce all'Ucoii, per cui non credo che ci saranno problemi: non siamo una repubblica dentro una repubblica. Siamo aperti invece al confronto per trovare una soluzione, per poter lasciare via dei Mulini, perché siamo i primi a non voler disturbare i residenti. Chiediamo solo un luogo di preghiera. Un minareto? Non è nelle nostre intenzioni. Spero di poter incontrare il sindaco, a settembre, per trovare una soluzione positiva».
Mauro Franzinelli, assessore leghista di Novara alla sicurezza, spiega: «Per anni abbiamo avuto problemi con il centro culturale islamico, soprattutto il venerdi. Abbiamo incentivato la comunità islamica a spostarsi: hanno trovato una soluzione in altra zona e abbiamo concesso l'autorizzazione, perché l'edificio era a uso artigianale, a patto che rispettassero regole di buona convivenza con la comunità italiana, inserite nel decalogo. Lo hanno sottoscritto, lo rispettano e noi, da due anni, abbiamo risolto un problema annoso».