«In concorrenza con i bar per i prezzi»

PAVIA.I distributori di caffè e bibite calde ormai fanno parte di quasi tutti gli uffici. Anche bottiglie d'acqua, bibite, gelati, merendine: le scuole ne hanno in quantità. Vedere dietro al vetro di una macchinetta un piatto di pasta, la pizza e i cannelloni (ricotta e spinaci o di carne) è invece meno frequente. «E' una forma moderna di commercio, anche se non so fino a che punto terranno questi negozi automatici, passata la moda». Romeo Iurilli, presidente di Confesercenti Pavia ragiona sulle recenti aperture in città. Nell'ultimo corso organizzato da Confesercenti per avere l'abilitazione per la somministrazione di alimenti e bevande, c'erano tre ragazzi iscritti che volevano aprire una di queste attività. «Tutti giovani - sottolinea Iurilli - Per questi negozi è richiesto un basso investimento iniziale ed è un'attività che comporta poco impegno. Il vero problema è capire che tipo di servizio danno in una città come Pavia».
Lamentele dai colleghi 'tradizionali"? «Vere e proprie lamentale no - spiega Iurilli - però diversi nostri bar ci hanno segnalato che ultimamente ne stanno aprendo molti. Certo, sono un concorrente per i bar, perché i prezzi sono più bassi. Vedremo». Come per i bar chi vuole aprire un negozio automatico deve avere tutte le abilitazioni, comunicare al Comune l'inizio dell'attività. «Però quello che ci tengo a dire ai consumatori è di prestare la massima attenzione alla qualità - sottolinea il presidente di Confesercenti - è sempre bene controllare le scadenze e gli ingrendienti. Nei bar c'è sempre una persona presente che lo fa e a cui rivolgersi, in questi negozi no». Anche se c'è sempre un numero da contattare per le segnalazioni e i gestori passano periodicamente per controlli, pulizie e manutenzione delle macchinette. (ma.br.)