Rivoluzione Italia, Prandelli schiera il tridente

FIRENZE. Un'Italia senza paura di volare. A consacrare la rivoluzione azzurra dopo il disastro mondiale è la maglia numero 10 sulle spalle di Cassano, ancor più dell'azzardo di tridente che Cesare Prandelli sceglie per la sua prima da commissario tecnico, il test d'agosto a Londra contro la Costa d'Avorio, oggi alle 20.30 (diretta su RaiUno). «Voglio costruire il futuro», ha detto il Ct.
Prandelli disegna un presente molto fantasioso, fatto di scelte emblematiche e colorato da Balotelli e Amauri insieme a «Fantantonio». In attesa di qualche rientro azzurro, è una vera rifondazione. Oggi all'Upton Park andrà un'Italia multietnica, effervescente e ricostruita da capo a piedi: De Rossi capitano è l'unico reduce del 2006, tre soli i titolari di Sudafrica 2010, cinque in tutto i reduci di quel gruppo lippiano. La vera novità auspicata da Prandelli è però uno spirito tutto diverso rispetto ai tremori di un mese e mezzo fa. «Non dobbiamo avere paure, sappiamo giocare al calcio, e allora facciamolo ancora meglio», il nuovo slogan dell'uomo chiamato a rimarginare le ferite, anche quelle dei tifosi. «Ci vorrà molta pazienza - dice il commissario tecnico - . In Italia la nazionale è seguita da tutti durante le grandi manifestazioni e snobbata per il resto dell'anno. Ma se già riuscissimo a coinvolgere un po' la gente, sarebbe un piccolo passo».
Per far accendere la tv anche al mare, ai milioni di italiani in ferie ecco servita l'Italia di Cassano: è stato lui a chiedere il 10 sulle spalle che sa d'investitura. «Il 10 per i tifosi è sinonimo di fantasia: i numeri li hanno scelti i giocatori, cosi si crea spirito di gruppo, ma Cassano è adatto a quel profilo - la convinzione di Prandelli - . Negli ultimi anni, è stato il giocatore italiano che ha fornito più assist, oltre ai gol». Simbolica anche la scelta del 9 a Balotelli, sul quale Prandelli ha nutrito qualche dubbio subito fugato: giocherà lui dall'inizio, per essere poi alternato a Quagliarella. E vista l'intesa naturale con Fantantonio, Prandelli apre alla possibilità di non lasciar più - come previsto - Supermario all'Under, per le due partite di settembre. «I due si intendono già bene - chiosa Prandelli - . Sarei soddisfatto se riproponessero qualche giocata, è quel che dobbiamo cercare, ancor prima del risultato».
Alla squadra chiede generosità e ordine: «Solo se siamo corti e compatti possiamo sorreggere quel tridente». Alle disposizioni si dovrà sottomettere anche Cassano: «Esser generosi vuol solo dire accorciare quando non hai possesso palla, e mantenere le distanze giuste: è facile giocare solo se il pallone lo hai tra i piedi».
Per molti, oltre a Cassano-Balotelli-Amauri, sarà un primo esame in vista delle partite di qualificazione a settembre. La ricetta di Prandelli per togliersi di dosso la paura sudafricana è semplice: «Basta che ciascuno sappia cosa fare».