Valdes rimanda al mittente i dubbi leghisti

BORGARELLO.«Credo che chi faccia politica a vario livello, debba, prima di lanciare anatemi, studiare e informarsi». Giovanni Valdes, sindaco di Borgarello, replica cosi alle affermazioni di Francesco Ratti, segretario provinciale della Lega Nord.
Non sono piaciute infatti al primo cittadino di Borgarello le insinuazioni dell'esponente del Carroccio che aveva sottolineato la stranezza della tempistica con cui si erano succeduti gli ultimi avvenimenti. «Il sindaco - aveva sostenuto Ratti - ha ritirato le proprie dimissioni un paio di giorni prima che venisse presentato il progetto del centro commerciale». Parole che lasciano il segno e a cui Valdes non intende passare sopra, ricordando al segretario provinciale della Lega che la richiesta di fissare la data della conferenza dei servizi tra Regione, Provincia e Comune arriva dalla proprietà.
«Sarebbe bastata una lettura anche superficiale della legge regionale - precisa Valdes - per rendersi conto di come, a questo punto dell'iter, l'Amministrazione di Borgarello non abbia accelerato i tempi, né potrebbe alcunché. Semplicemente il privato, come è suo diritto dopo l'adozione del piano attuativo fatta dal consiglio comunale, ha attivato la procedura di richiesta di licenza commerciale». Insomma, secondo il sindaco, non ci sarebbe nessun legame tra le proprie dimissioni e la richiesta della società 'Progetto commerciale" che intende realizzare il nuovo insediamento. Ma Valdes si toglie anche qualche altro sassolino. «Sarebbe interessante comprendere la posizione della Guarino sul tema del centro commerciale, sempre che ne abbia una sola - si chiede il primo cittadino -. In campagna elettorale diceva di essere favorevole, adesso dopo le ultime dichiarazioni, come si concilia la sua nuova posizione con quella del consigliere Rovelli, suo mentore politico, da sempre favorevole al progetto»?. E' questa la risposta agli attacchi arrivati dalla capogruppo di minoranza Maria Teresa Guarino che si era detta «incredula che il sindaco, con un'inchiesta in corso, pensasse ad accelerare il progetto del centro commerciale».

Stefania Prato