A caccia di evasori sotto l'ombrellone
ROMA.Quest'estate sarà meglio tenersi lo scontrino del ghiacciolo nel costume. Sulle spiagge di tutta Italia è in corso un'ondata di controlli da parte degli ispettori dell'Angenzia delle Entrate. Gli «007 del fisco» stanno perlustrando le località balneari della Penisola per verificare la regolarità dei comportamenti fiscali sia degli italiani sotto l'ombrellone, sia di chi gli ombrelloni li affitta. E nel mirino ci sono anche i porti turistici, i bar e i ristoranti. Una sorta di tour fiscale a caccia di evasori. Dalla costiera salernitana, dove sono stati monitorati i pontili degli scali commerciali più frequentati come Amalfi, fino al lido di Venezia, disseminato di bungalow attrezzati di tutto punto, chiamati «capanne» il cui affitto può costare anche 10 mila euro a stagione. Al vaglio i posti barca sul litorale laziale e i prezzi degli ombrelloni nei lidi sul Tirreno. Arenili al setaccio anche in Sardegna soprattutto ad Alghero, San Teodoro, Villasimius, Orosei e in Costa Smeralda. E qualche furbo è già stato pizzicato. Caso emblematico quello individuato sulla costa campana, nel litorale domizio, dove il gestore di un lido dichiarava più incassi in autunno che in estate. Nella riviera adriatica, a Cervia, uno stabilimento vince la medaglia del finto povero, con un attivo dichiarato di 411 euro a fronte dei 36 mila euro di reddito accertati dall'Agenzia. Reddito zero per diversi bar e ristoranti romagnoli, cui le Entrate di Ravenna hanno contestato in totale circa 1,5 milioni di euro di imposte evase.