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SERVIZI OSPEDALIERI
Tra Broni e Stradella
non ci sono conflitti

Spiace che l'amico Ezio Cravedi non condivida la difesa di servizi essenziali per i cittadini più fragili che gli amministratori di Stradella stanno portando avanti, ma spiace ancora di più che non sia correttamente informato sulla vicenda, contribuendo involontariamente ad alimentare una stucchevole, datata e dannosa polemica tra due Municipalità, cosa che non è mai stata e mai sarà nè nelle mie intenzioni, nè in quelle dei miei colleghi amministratori.
Peraltro mi aspettavo una risposta in merito dalla dirigenza dell'Asl, non certamente da un amico che senza volerlo giustifica questa sbagliatissima scelta.
Rispondo nell'ordine.
1. Gli uffici distrettuali amministrativi dell'Asl esistono già dagli anni «80 sia a Broni che a Stradella, quindi nessuno spostamento di servizi da Stradella a Broni, ma purtroppo cancellazione di un servizio a Stradella, con accorpamento, questo si, del personale amministrativo sulla sede di Broni, già operativa da oltre trent'anni.
2. L'accordo siglato diversi anni fa prevedeva che a fronte dell'ospedale unificato con sede a Stradella, la struttura di Broni dovesse ospitare tutta la Medicina Specialistica di competenza dell'Azienda Ospedaliera, presente in strutture stradelline. Infatti ora a Broni sono presenti cardiologo, odontoiatra, oculista, ginecologo, neurologo, otorino, Centro Antidiabetico, Dispensario Pneuomotisiologico, tutta l'attività vaccinale e la medicina preventiva, l'attività consultoriale, oltre ad un reparto di riabilitazione e lungodegenza.
La struttura di Broni ospita altresi la sede della Guardia Medica unificata (negli scorsi anni è stata chiusa la sede di Stradella); è pure presente un Servizio di Veterinaria.
3. E' ovvio che gli ambulatori strettamente correlati ai reparti ospedalieri presenti a Stradella siano parte integrante dei reparti stessi.
Nessuna traccia quindi nel citato accordo dei servizi amministrativi distrettuali di competenza dell'Azienda Sanitaria: è finalmente ora che questa vera e propria «bufala» smetta di circolare e di avere dignità di notizia.
4. Non penso neppure che sia consolatorio per Ezio pensare che per riparare ad un torto subito dalla popolazione fragile bronese trent'anni fa, analogo e pesante torto debba subire la popolazione stradellina ora, nè che gli amministratori stradellini attuali restino inerti e non svolgano il primario loro dovere, cioè quello di tutelare e rappresentare i propri cittadini, soprattutto i più fragili e quelli che non hanno voce. Non accetteremo mai questa improvvida decisione dell'Asl di Pavia.
5. La finanza pubblica recuperi l'evasione fiscale ormai insostenibile ed eviti di chiudere servizi essenziali per i cittadini per far quadrare i conti: eviti questa macelleria sociale.
6. Condivido l'ultima parte dell'intervento di Ezio che auspica un fronte comune di tutte le Municipalità dell'Oltrepo Orientale per mantenere i servizi sul territorio; se chiude un servizio è una sconfitta per tutti, non solo per Stradella o per Broni, come risulta dall'odg approvato all'unanimità dal consiglio comunale di Stradella il 30 giugno scorso.
Piergiorgio Maggiassessore al Welfare Comune di Stradella
LA PAROLA AL PD
Provincia, un centrodestra
ormai lacerato

In vicinanza della prossima scadenza elettorale, si scatena la lotta dentro il centrodestra: tutti conto tutti. Veramente i problemi interni alla maggioranza sono partiti da lontano, sinteticamente ricordo alcuni passaggi: le dimissioni dell'assessore Marioni, la fronda dei consiglieri Secchi e Tagliani, la vicenda dell'assessore Gariboldi e la questione dell'assessore Ciocca. Infine l'attacco che Alpeggiani in questi giorni ha sferrato direttamente al presidente Poma.
A questo aggiungiamo le divisioni e gli scontri interni alla Lega, che la megaelezione di Ciocca non ha fatto altro che far emergere; alla fine nella Lega c'è chi sta con Poma, chi è contro Poma e chi vuole un proprio candidato alla presidenza.
Un vero e proprio malessere strisciante percorre il Pdl: ci sono i pro ed i contro Abelli, i pro Alpeggiani ed Azzaretti, i vigevanesi, i vogheresi; un quadro veramente desolante che tiene la giunta ingessata sulle grandi questioni che attendono soluzione.
Proviamo a ricordare alcuni temi che hanno segnato in negativo l'operato di questa giunta: il fallimento del Project Financing e del Global Service con sperpero di denaro pubblico, il palazzetto dello sport di Vigevano, le strade colabrodo, i ponti che attendono manutenzioni straordinarie, l'edilizia scolastica e la sicurezza degli edifici tutt'ora in grave sofferenza. Ed ancora il Piano rifiuti, bello solo sulla carta, il Piano energetico mancante mentre proliferano, siamo a cinquanta, le centrali ad energie rinnovabili; infine la critica situazione di bilancio a causa di un forte indebitamento sugli investimenti.
Ma il vero problema è di natura politica ed il virulento attacco di Alpeggiani, che in consiglio provinciale può contare sulla vicinanza di alcuni consiglieri, mette a nudo uno scontro tra schieramenti e centri di potere dentro il centrodestra.
La resa dei conti sul piano politico e soprattutto amministrativo è vicina, dall'opposizione il gruppo consigliare del Partito democratico, insieme agli organi di partito si sta preparando per la competizione elettorale; per scalzare l'allegra gestione ventennale del centrodestra.
Pierangelo Fazzinicapogruppo Pd in consiglio provinciale

LANDRIANO, I NEGOZI
Quella tentata rapina
e il bisogno di sicurezza

In qualità di commerciante e quale rappresentante dell'Associazione Commercianti della provincia di Pavia nel comprensorio di Landriano, non posso rimanere indifferente a quanto accaduto alla mia collega, la sig.ra Tiziana Mangiarotti, titolare di una rivendita di quotidiani e periodici a Landriano, la quale il 15 luglio scorso ha subito un tentativo di rapina a mano armata, rimasto fortunatamente privo di conseguenze per persone e cose.
Vorrei, anzitutto, esprimere a Tiziana il sostegno e la solidarietà mie, dei colleghi e di tutta l'associazione per quanto accaduto, ma non nascondo che, attualmente, a causa della «desertificazione» diurna dei nostri paesi, ci sono dei momenti, nell'arco della giornata, in cui io stessa non mi sento molto tranquilla.
Rendo merito all'amministrazione comunale che, mostrando sensibilità al problema della sicurezza del territorio, ha fatto installare un sistema di videosorveglianza: mi auguro che i filmati delle telecamere possano essere trasmessi al più presto agli organi investigativi. Cosi facendo, infatti, si assicurerebbero quanto prima alla giustizia i malviventi responsabili dell'aggressione alla sig.ra Mangiarotti offrendo, al contempo, ai cittadini e, in particolare, a noi commercianti, un forte e rassicurante segnale che le autorità sono presenti e non ci lasciano soli.
M. Antonia PallottiniLandriano

PAVIA, I RICORDI
Addio bella vita, il Corsino
diventa un condominio

Pavia dà l'addio al Corsino Club. I thè danzanti universitari con le matricole, le belle serate. Martedi, giovedi, sabato e domenica. Sempre in pista con don Marino Barreto jr. con le sue dolci melodie. «Tu sei per me la più bella del mondo», «Arrivederci», «Te lo dico cantando», «Per un bacio d'amor».
Un tris di canzoni, tre lenti a luci spente sufficienti per coccare qualcuna. Un tavolino in prima fila vicino a quello del Contino e degli altri vip della città. Un wisky servito da Guerrino il camieriere che tambureggiava sempre il vassoio accompagnando le beguine. Le due gemelle che ballavano leggere come una piuma. Il Canguro e il Cangurino i gestori del locale. Fumon la maschera all'ingresso con sempre la sigaretta in bocca.
L'abbattimento del muro ha sepolto tutti i nostri ricordi. Forse metteranno una targa: «Condominio Corsino Club». Addio bella vita sana e felice. Addio gioventù.
Gino CellaPavia

LA QUESTIONE RAI
Il canone che non si paga
e l'esempio della Bbc

Pochi giorni fa ho letto che la Bbc - la tv pubblica inglese - ridurrà il canone e taglierà i compensi di star e manager, inoltre renderà noti gli stipendi dei conduttori e intrattenitori superpagati. Una vera operazione trasparenza dalla quale la nostra tv pubblica dovrebbe prendere spunto. Mentre mamma Rai «vanta» il triste primato di avere la tassa - il canone - più evasa dagli italiani.

Fabio Cobianchi / Pieve Porto Morone