Non arrivano le bollette, luce tagliata


PAVIA. Per mesi non ha ricevuto le bollette e quando finalmente gli sono state recapitate la luce gli era già stata tagliata. Colpa, dice l'Adoc (associazione per l'orientamento e la difesa dei consumatori), di una scarsa comunicazione tra Sorgenia ed Enel.
A farne le spese, più recentemente, è stato un bar di Travacò che di punto in bianco ha visto le luci del locale, la macchina del caffè, il freezer dei gelati spegnersi. Il gestore ha pensato a un black out. Poi si è ricordato che da mesi non arrivavano le bollette, dopo il cambio di società fornitrice dell'energia. Colpa di un pasticcio tra gestori del servizio: il titolare del bar aveva disdetto il suo contratto con Sorgenia per passare a Enel. Ma tra uffici la comunicazione non è passata come avrebbe dovuto.
«La comunicazione tra i provider sempre più spesso passa a fatica - conferma Piero Perotti dell'Adoc di Pavia -. Stiamo trattando molte cause analoghe. Alcune riguardano piccole imprese artigiane e commerciali che oltre al disagio della corrente tagliata hanno anche il danno per la merce andata a male o per le giornate di lavoro perse perché i macchinari non funzionano. Ci sono poi i privati. L'ultimo che si è presentato in sede si è visto recapitare una doppia bolletta da 400 euro da Sorgenia e da Enel perché nel trasferimento del contratto da uno all'altro c'è stato un intoppo. Stiamo predispondendo i documenti per la conciliazione».
L'Adoc raccoglie numerose segnalazioni per i ritardi degli allacciamenti nelle nuove aree residenziali, a macchia di leopardo un po' in tutta la provincia.
«Il nocciolo della questione è però quasi sempre la mancanza di comunicazione - dice Perotti -. Tra aziende ma anche nei confronti del cittadino-utente. Prendiamo, ad esempio, il passaggio alla tariffa bioraria. Se correttamente applicato consente un reale risparmio. Ma non può essere utilizzato da tutte le famiglie indistintamente. Quelle in cui uno o più componenti trascorrono buona parte della giornata in casa non ne traggono alcun beneficio. Semmai il contrario. Questo tipo di tariffazione si adatta a famiglie in cui gli adulti lavorano e rientrano alla sera e i figli vanno a scuola».
Basterebbe ricordarsi poche semplici regole: aspettare le 19 per mettere in funzione gli elettrodomestici che consumano di più. Lavatrice e lavastoviglie, vicini di casa permettendo, dovrebbero essere azionate di sera. «Pc e stampante, stereo e, in questa stagione, anche i condizionatori andrebbero accesi dopo le 19 - dice Perotti - Con il consumo serale davvero si abbatte il conto sulla bolletta fino al 35%. Con una pianificazione attenta, parlo per esperienza personale, è possibile passare ad esempio da una bolletta di 180 euro a una di 112. E' chiaro che, invece, utilizzando gli elettrodomestici di giorno come si faceva prima della tariffa bioraria, ora si finisce per pagare molto ma molto di più». La sera, poi, meglio spegnere lo stand by di tv e decoder.

Maria Grazia Piccaluga