«Nessuno sta pensando ai rincari»

ROMA.«Il prezzo del grano non incide su quello della pasta in maniera cosi immediata come avviene per il petrolio e la benzina. I cambiamenti sono più lenti. Nei nostri silos non abbiamo mica il grano acquistato la scorsa settimana. Al momento comunque nessuno sta pensando ai rincari». Giuseppe Adolfo De Cecco è presidente e amministratore delegato dello storico pastificio abruzzese «De Cecco». Nell'azienda di Ortona si guarda ai mercati finanziari senza nervosismo. Almeno per il momento.
Secondo lei, hanno ragione i consumatori ad aver paura che il prezzo della pasta possa salire?
«La Russia ha bloccato le esportazioni di grano tenero ed è su quello che si stanno concentrando le preoccupazioni. Il prezzo della pasta è complicato da calcolare: non si usa un solo tipo di grano, ma una miscela. Il prezzo è una media delle materie prime».
Ma il blocco delle esportazioni potrebbe creare problemi anche a voi?
«Noi acquistiamo da coltivatori italiani e statunitensi. Nei nostri silos ci sono oltre un milione di quintali di grano.
Ne riparleremo in autunno».
E se il prezzo del grano in autunno salirà, potete escludere rincari della pasta?
«Al momento, tutto quello di cui si sta parlando riguarda solo i mercati finanziari. Non è detto che i prezzi, invece, potrebbero perfino abbassarsi». (f.c.)