Comune, debito di 600mila euro
VIGEVANO.Un debito di 600mila euro, del Comune verso la Provincia di Pavia. Di mezzo c'è ancora il nuovo palazzetto dello sport, una potenziale cattedrale nel deserto se non sarà trovato velocemente un gestore qualificato che riesca a farlo vivere, autofinanziandosi.
Il Comune, temendo di sforare il Patto di stabilità, non ha ancora versato alla Provincia i soldi da girare ai fornitori, per gli ultimi interventi di completamento realizzati nel mega-impianto polifunzionale vigevanese. Una struttura che costa solo a guardarla, anche se dentro non succede niente. Tecnicamente è la Provincia, come stazione appaltante, a pagare i fornitori, per i lavori effettuati al palasport. Ma, visto che le spese sono suddivise a metà con il Comune, in base a un accordo di programma, la Provincia paga la sua parte ai fornitori, e non può anticipare la parte dovuta dal Comune. Quindi, in questo momento, ci sono ditte che hanno lavorato al completamento del palasport, che aspettano ancora i 600 mila euro del Comune. E hanno inviato lettere di sollecito all'amministrazione provinciale. Il presidente della Provincia, Vittorio Poma, e il sindaco Andrea Sala si sono già sentiti. Per far fronte a situazioni analoghe, la Provincia ha sottoscritto con i gruppi Intesa San Paolo e Bnp Paribas una convenzione sulla cessione del credito «pro soluto», che permette al fornitore dell'ente pubblico di ottenere pagamenti in 15-20 giorni al massimo. «So di questa situazione esistente con il Comune di Vigevano, in relazione ai lavori del Palasport - spiega il presidente Poma -. Noi abbiamo approvato in giunta un atto che permette di estendere la convenzione con le banche ad altri Comuni, che possono accettare con una delibera di giunta. Invito anche il Comune di Vigevano ad aderire, per poter rispettare il Patto di stabilità, tramite questa convenzione». «E' una questione molto delicata. So che il sindaco e Poma si erano sentiti e avevano convenuto che a settembre si sarebbe ripreso questo discorso - spiega il vice-sindaco Andrea Ceffa -. La cifra è giusta, si tratta di 600mila euro. Comunque, siamo un po' in difficoltà per il rispetto del Patto di stabilità. Bisognerà trovare un accordo con la Provincia, ma in un modo o nell'altro dovremo certamente onorare il debito. Questo è fuori discussione».