Maxi-multe per due locali


PAVIA. Controlli dei carabinieri dell'ispettorato del lavoro contro il lavoro nero nei locali pubblici. I militari hanno eseguito 2 ispezioni, la prima al Portopeo e la seconda al bar Minerva. Complessivamente hanno identificato dieci lavoratori in nero, quasi tutti studenti.
I carabinieri hanno notificato anche un decreto di sosensione cautelativa dell'attività imprenditoriale che doveva scattare a partire da ieri mezzogiorno. Un provvedimento reso necessario (secondo le disposizioni di legge in vigore) dal fatto che i lavoratori in nero scoperti superavano il venti per cento del totale.
Ma in entrambi i casi i responsabili dei locali lo hanno evitato regolarizzando i lavoratori e pagando una sanzione di 1500 euro. Cosi entrambi sono rimasti regolarmente aperti. L'ispettorato del lavoro sta quantificando le sanzioni amministrative che saranno notificate successivamente. Si annunciano multe salate.
Il primo controllo è stato eseguito a Portopeo durante l'Happy Hour. I carabinieri in borghese sono entrati e si sono qualificati. Hanno poi controllato i documenti di tutte le persone che stavano lavorando. Otto in tutto e, secondo l'accusa, sette dei quali sarebbero stati in nero.
«Non è vero - spiega il titolare Pompeo Rotondi - erano tutti assunti. All'interno c'era solo una persona che non c'entrava nulla ma stava scaricando gelati. Lo fa sempre, è un'abitudine. Comunque abbiamo sistemato tutto e siamo regolarmente aperti».
Il titolare di Portopeo minimizza. Ma da indiscrezioni sembra che i sette lavoratori in nero fossero cinque uomini e due donne. I militari e gli uomini dell'ispettorato del lavoro li avrebbero sorpresi all'interno del locale.
Identica procedura è stata seguita al bar Minerva. Anche qui i carabinieri hanno identificato le persone al lavoro, quasi tutti camerieri. Erano sette, tre sarebbero stati in nero. Più precisamente un uomo e due donne. Ma anche i titolari del locale della Minerva sono corsi subito ai ripari. E il locale è rimasto sempre aperto.
«Abbiamo sistemato tutto grazie anche al nostro consulente del lavoro - spiega uno dei titolari - ed ora è tutto in regola».
Tra i lavoratori irregolari scoperti nei due locali c'è anche un dipendente pubblico che, forse, voleva arrotondare lo stipendio. I controlli dell'ispettorato provinciale del lavoro proseguiranno anche nei prossimi giorni. L'obiettivo è di evitare che gli studenti universitari vengano impiegati in nero soprattutto nei locali notturni.

Adriano Agatti