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L'abitato deve il nome a un antico centro monastico benedettino, fondato dai conti di Cassino nel 1084. Passato ai cistercensi dal 1131 al 1466, subi notevoli danni nel corso delle guerre e venne ricostruito nel 1541. Soppresso il monastero nel 1798, il complesso venne in parte ridotto a uso fittabile e rurale. La chiesa è oggi il lascito più interessante dell'antica abbazia, solenne nei suoi severi ritmi architettonici scanditi nel caldo colore del cotto. Un ampio portico con archetti sorretti da esili colonnine precede la facciata a capanna.
Gli archetti pensili che coronano la facciata continuano poi sui fianchi e si ripetono nella bellissima torre ottagonale a tre ordini di finestre, le superiori bifore. L'interno a tre navate a croce latina conserva un bel coro del 1679, opera di Stefano da Legnano, e una splendida tela di Callisto Piazza, dedicata alla Madonna con Bambino e Santi.
A Lodi si rientra percorrendo parte della provinciale che passa da Corte Palasio, quindi lungo una serie di strade sterrate che (parallele all'Adda) attraversano il borgo di Terraverde e la località Tre Cascine.