In Francia per far crescere il gemellaggio

PAVIA.Sono tornati venerdi gli assessori Marco Galandra e Rodolfo Faldini da Besançon, la cittadina francese gemellata con Pavia dal 1964. E sul posto, oltre agli amministratori locali, hanno incontrato i sette ragazzi di quarta del liceo linguistico Cairoli accompagnati dall'insegnante di francese Ornella Quaranta impegnati a rendere vivo lo scambio. Non solo con i francesi. Ma anche con ragazzi rumeni, finlandesi, bulgari, spagnoli e tedeschi delle altre città che hanno partecipato al progetto di scambio finanziato dall'Unione europea.
«Abbiamo voluto approfitatre della situazione - spiega l'assessore Galandra - per riprendere i contatti con la municipalità di Besançon, riallacciare i rapporti e ipotizzare percosri comuni». Per rivitalizzare uno dei più antichi rapporti internazionali della città di Pavia.
«Con l'assessore alle relazioni internazionali Fanny Gerdil-Djaouat - riprende Galandra - abbiamo parlato di un possibile scambio di artisti tra le nostre due città, per organizzare esposizioni gemelel». Besançon, infatti, negli hanni si è concentrata soprattutto sugli aspetti del gemellaggio legati a giovani e inclusione sociale. L'assessore all'istruzione e politiche giovanili Rodolfo Faldini ha potuto confrontarsi con gli omologhi francesi di progetti già avviati a Pavia, dalla campagna contro l'alcolismo giovanile 'Meno alcol, più vita" a 'Murarte".
«Negli anni Sessanta - riprende galandra - a dare la spinta ai gemellaggi era la voglia di conoscere il nuovo, ora i giovani viaggiano molto di più per l'Europa, e bisogna trovare un nuovo modo di renderli vitali».
Intanto l'assessore francese Fanny Gerdil-Djaouat sarà a Pavia per il festival delle lingue di ottobre del progetto Kaleco.