Film sotto le stelle al Vittadini "Gli abbracci spezzati" di Almodovar



PAVIA.Pedro Almodovar invecchia e s'immalinconisce. Ma la salvezza è nel cinema perché, come dice il regista non vedente protagonista de 'Gli abbracci spezzati" (oggi, ore 21.30, al chiostro del Vittadini) «i film vanno portati a termine, anche da ciechi». Adesso gli abituali eccessi grotteschi dell'autore spagnolo e il suo colorismo frastornante e trasgressivo si attenuano, sin quasi a scomparire. Questo suo ultimo lavoro è davvero un melodramma: sul cinema, sul fare cinema e sulla figura di un uomo che, dopo l'incidente in cui ha perso la donna della sua vita (sfolgorante Penelope Cruz), ha deciso di dedicarsi, pur nell'oscurità, a completare dopo ben 14 anni il montaggio della commedia demenziale e ironicamente cosparsa di ossessioni sessuali e non priva di autocitazioni, che stava realizzando con lei protagonista. Una pellicola nella pellicola esteticamente e intellettualmente appagante.