Andreossi: la Cat ha tradito l'accordo

VIGEVANO.Andrea Andreossi non ci sta a passare per il sognatore che si è fatto prendere la mano. La possibilità di costruire una società in grado di portare il basket ducale a vincere il campionato di C regionale è franata e ora il general manager dell'American Eagle punta il dito contro chi lo ha abbandonato. «Oscar Campari (il presidente del Coni pavese, ndr) mi accusa di aver spostato la squadra di Gambolò al palaBasletta senza prima aver capito se poteva funzionare - dice Andreossi - ma si dimentica che è stato lui a chiedermi se potevo dare una mano e ha partecipato anche a uno degli incontri con la Cat e la Pallacanestro Vigevano. L'accordo c'era già e prevedeva che saremmo andati avanti insieme anche senza aiuti esterni», che infatti non sono arrivati.
«L'American Eagle avrebbe fatto la C2 e la Cat la D, ma un dirigente loro sarebbe entrato nella nostra società e uno dei nostri nella loro, cosi da diventare una società con due diritti - spiega Andreossi - . La Cat avrebbe fatto la D solo con i giovani e io avevo proposto di farla giocare a Gambolò, e avremmo concentrato le risorse per provare a vincere la C2. Se poi la D fosse retrocessa, avremmo chiesto il ripescaggio con praticamente la certezza di ottenerlo. Avevamo raggiunto l'accordo anche sull'uso delle palestre e su chi doveva fare cosa. L'accordo non era cambiato nemmeno durante l'incontro di venerdi con il sindaco, quello a cui nessun imprenditore si è presentato. Il giorno dopo ci troviamo e i dirigenti Cat dicono che senza aiuti esterni non conviene andare avanti. Io insisto, allora loro chiedono tempo e lunedi scorso mi contattano per dire che non se ne fa più nulla. E sapete perché? Perché uno di loro non ci sta a vedere la Cat giocare a Gambolò con una squadra solo di giovani, perché sostiene che la Cat ha una storia da difendere. Cosi ci ritroveremo a fare due stagioni anonime, Gambolò in C2 e la Cat, con la sua storia trentennale, in serie D. Io non rinuncio all'impegno preso con il sindaco di Vigevano e farò la C2 al Basletta, ma se potessi tornare indietro non risponderei più all'invito di Campari».
E poi c'è la questione codice 00134 della Pallacanestro Vigevano. «Va difeso - spiega Andreossi - perché la società riceve ogni anno circa 20mila euro come premio di formazione per i giocatori cresciuti nelle sue giovanile. Per Bencaster, ad esempio, incassa ogni anno 13.500 euro. Gambolò è pronta a gestire la Prima divisione e le giovanili per conto della Pallacanestro Vigevano e a lasciare a Capelli e Gibillini quei 20mila euro. Ne ho già parlato con Gibillini e ci incontreremo ancora a breve».