Autostrada, ricorso-bis

PAVIA.Gli spagnoli ricorrono al Consiglio di Stato, cosi l'iter per la realizzazione della nuova autostrada potrebbe restare bloccato per altri due anni. Il colpo di scena è arrivato dopo la decisione assunta dal Tar, nel maggio scorso, di rigettare il ricorso presentato dalla Sis, gruppo spagnolo che chiedeva di fermare l'iter dopo essere stato escluso da Infrastrutture Lombarde (Società regionale per le grandi opere) dalla gara per la progettazione, realizzazione e gestione dell'autostrada da 1 miliardo e 800 milioni di euro. L'appalto era stato assegnato alla Sabrom, società di cui è presidente Carlo Alberto Belloni, composta dalla Impregilo del Gruppo Gavio e dalla Milano-Serravalle che gestisce, oltre all'omonimo tratto autostradale, anche le tangenziali milanesi.
Il ricorso presentato dalla Sis chiede la sospensiva dell'aggiudicazione fatta dalla regione Lombardia. Nel frattempo la Regione ha approvato gli atti messi in essere da Infrastrutture Lombarde. Il ricorso dovrà essere discusso il 31 agosto prossimo: in quel caso si saprà se il giudica amministrativo entrerà nel merito oppure concederà la sospensiva.
Ora quindi sul progetto dell'autostrada stanno agendo due forze contrapposte: da un lato l'approvazione della giunta va nella direzione di un'accellerazione dei tempi, dall'altro c'è il ricorso, che si muove nella direzione opposta. La Sabrom, intanto, sta con il fiato sospeso perchè se il 31 agosto sarà accolta la sospensiva, l'iter si bloccherà di nuovo per due anni.
«Dopo l'assegnazione di Infrastrutture e la ratifica della giunta sembrava che si potesse procedere celermente - commentano alla Sabrom - invece si blocca tutto ancora una volta».
L'obiettivo degli aggiudicatari era quello di far partire i cantieri nel 2012 per inaugurare l'autostrada nel 2015.
La Broni-Pavia-Mortara, dunque, costerà quasi due miliardi, sarà lunga 65 chilometri e consentirà di allacciare la viabilità lombarda a quella piemontese nell'area di Novara-Vercelli. Il passaggio in giunta per approvare la convenzione con la quale Infrastrutture Lombarde affida i lavori di realizzazione della nuova autostrada alla Sabrom, si è presentata come cosa indispensabile dopo che il Tar ha rigettato il ricorso dei concorrenti.
Il gruppo Sis era stato escluso a favore della Sabrom perchè, secondo Infrastrutture Lombarde, non aveva inserito nel piano economico-finanziario, necessario per partecipare alla gara, i costi del personale. Sino a ieri Infrastrutture Lombarde guardava al futuro con ottimismo, ma oggi il clima è mutato: il ricorso al Consiglio di Stato potrebbe cambiare del tutto le carte in tavola.