Chiriaco e il ricovero del boss
PAVIA. Quella vicenda lo portò davanti ai magistrati a dare chiarimenti. Ma l'arresto nel 2008 del boss della 'ndrangheta Francesco Pelle, ricoverato sotto falso nome alla Maugeri, per Carlo Chiriaco rappresentò anche di più. Fu quella storia, infatti, ad attirare l'attenzione dei magistrati proprio sull'ex direttore dell'Asl.
A settembre di due anni fa, in una stanza della clinica Maugeri fu scovato il boss Pelle, accusato di essere il mandante della strage di Natale a Duisburg. Pelle, costretto su una sedia a rotelle dopo un agguato, era riuscito a farsi ricoverare nell'istituto di Pavia sostituendo la propria identità a quella di un paraplegico di Vibo Valentia. Il suo arresto, a opera dei carabinieri del Ros, mise in moto indagini che ancora oggi non possono dirsi concluse. Quella vicenda, infatti, fece scattare l'apertura di un fascicolo per favoreggiamento a carico di ignoti da parte della Procura di Pavia, che trasmise a sua volta il procedimento alla Procura antimafia. Oltre ai medici della Maugeri, che avevano avuto in cura il boss, fu interrogato il direttore dell'Asl, Carlo Chiriaco. Le domande dei magistrati ruotavano attorno a un'ipotesi: che Pelle avesse avuto, per quel ricovero, la copertura e l'appoggio di qualcuno.
Le risposte a quei quesiti sono ancora avvolte nel riserbo dell'inchiesta più recente, quella che ha portato in carcere Chiriaco per concorso esterno in associazione mafiosa. Certo è che la vicenda dell'arresto di Pelle ebbe l'effetto di spingere l'attenzione dei magistrati proprio su Chiriaco. Dall'ipotesi di favoreggiamento, in altre parole, l'indagine, almeno per il direttore dell'Asl, si allargò. Nella sua vita e nella sua professione si cercarono indizi di conoscenze e relazioni 'sospette": la trama è quella appunto delineata nelle carte del pm Ilda Boccassini.
D'altra parte è lo stesso Chiriaco, in una conversazione con una commercialista intercettata in auto alla fine del 2009, a dire di essere consapevole di avere gli occhi della magistratura puntati addosso: «Mi ha detto coso che ho il telefono sotto controllo, che avevo il telefono sotto controllo tre mesi fa, perché venivo sospettato di essere quello che fa ricoverare i mafiosi...».
Nelle carte dell'inchiesta la Maugeri è anche citata in relazione a Pino Neri: qui, infatti, il consulente tributario si curava. E d'altra parte c'erano tutti i motivi per rivolgersi a un centro considerato di eccellenza. Alcune intercettazioni, però, proeoccupano gli inquirenti: quelle in cui presunti affiliati alla 'ndrangheta, come Cosimo Barranca, capo della locale di Milano, si rivolge a Neri e allo stesso Chiriaco per avere facilitazione su visite mediche. Neri dice a Barranca: «Ma vi serve qualcosa alla Maugeri?». E Barranca risponde: «E' tutto fissato, Pino. Ieri ho telefonato a Carlo..stamattina sono già dentro». E Neri, ancora: «Ho capito, ma quando vi serve qualcosa alla Maugeri..vabbè non ci sono problemi, con Carlo è la stessa cosa».