Pavia, Andrissi aspetta altri test

SALICE TERME. «Nella nostra prima uscita ho visto soprattutto dei bei gol, ma è prematuro sbilanciarsi in giudizi». E' giustamente cauto Gianluca Andrissi dopo la prima uscita stagionale del suo Pavia, sia per il valore degli avversari dilettanti che per aver presentato una squadra ancora incompleta e con pochi giorni di preparazione. «Dobbiamo soprattutto migliorare molto nella fase difensiva e collettiva della squadra - continua il tecnico - ho visto però l'intensità giusta a livello mentale». Ieri giornata di riposo per i giocatori, oggi doppia seduta e domani amichevole con l'Equipe Lombardia.
Grande curiosità per i nuovi volti azzurri, tra questi anche gli ultimi due arrivati in ordine di tempo, il difensore Nebil Caidi e il centrocampista Marco Tattini, entrambi di proprietà del Cesena con cui il Pavia ha da anni un rapporto particolare, basti pensare ai vari Ceccarelli e Giaccherini per citare solo alcuni dei giocatori arrivati dalla Romagna. «Sapevo di tanti ex del Pavia che ho conosciuto a Cesena - spiega Marco Tattini, classe ‘90 - mi piacerebbe far bene qui e avere un futuro in categoria superiore come hanno fatto proprio i vari Giaccherini e Ceccarelli. Compirò 20 anni a novembre e ho la possibilità di disputare, come tutti speriamo, un campionato importante di Prima Divisione. L'impatto con l'ambiente è stato subito positivo, ho trovato grande accoglienza dai miei nuovi compagni. Ruolo? Ho giocato sulla fascia nel tridente offensivo o sono stato utilizzato come esterno di centrocampo nel 4-4-2».
Chi il Pavia lo ha già incontrato da avversario due anni fa con la maglia della Valenzana (dove gioca ora suo fratello più giovane Kadir) è Nebil Caidi, reduce da una seconda stagione da titolare in Seconda Divisione con la Giacomense. Nel suo curriculum ci sono anche presenze in serie B a Cesena. La sua altezza, 1,93 non nasconde certo una delle sue principali qualità. «Sono forte sulle palle alte sfruttando proprio i miei centimetri - ribadisce Caidi - sono un buon colpitore di testa, ma ho bisogno ancora di crescere e migliorarmi e cercherò di farlo con il Pavia. Ho un bel ricordo dello stadio quando avevo giocato da avversario con la Valenzana. Ricordo un buon pubblico, che conoscerò meglio ora come difensore del Pavia e l'obiettivo è far bene insieme a tutti i miei nuovi compagni di squadra».

Enrico Venni