Fare birra artigianale Non più solo un hobby
CERTOSA. Si è rivelata un'idea vincente quella di produrre birra in modo artigianale. Una mossa imprenditoriale strategica che non sembra risentire della congiuntura economica sfavorevole. Offrire un prodotto di qualità puntando a nicchie di mercato. Un'idea apprezzata anche in provincia di Pavia.
Ci ha provato, finora con successo, un gruppo di amici che a Certosa, un anno fa, ha costituito il «Birrificio rurale» e ci sono riusciti i sei titolari del birrificio, nato nel 2007, «Ponte blu» di Molino San Pietro, frazione di Menconico, in Oltrepo pavese. Progetti realizzati con coraggio, imparando la lavorazione del malto e dimenticandosi del posto fisso.
Sono sei i soci del birrificio di Cascine Calderari, frazione di Certosa. L'impianto si trova nell'azienda agricola Oasi. L'età di questo gruppo di amici va dai 33 ai 48 anni. Hanno vinto il primo premio del concorso nazionale per birre artigianali, «per la nostra categoria, la birra ad alta fermentazione tra i 12 e i 16 gradi plato», spiega uno dei titolari, Lorenzo Guarino, 47 anni, ingegnere di Lissone. Qui si producono 500 ettolitri di birra all'anno. «Compriamo il malto che viene ospitato nei vecchi silos ristrutturati - dice Guarino - il processo di lavorazione dura dalle 4 alle 6 settimane, poi c'è il confezionamento». Si vende a enoteche, ristoranti, birrerie. «Il nostro prodotto arriva a Bergamo, Roma, Padova, ma - chiarisce - si tratta di mercati di nicchia, i numeri sono piccoli». Piccole dimensioni anche per il birrificio di Menconico che produce circa 100 ettolitri in un anno, con un impianto costato quasi 100mila euro. I soci sono sette e si occupano del laboratorio e del locale dove viene abbinata la birra di loro produzione alle eccellenze del territorio, formaggi, carni, salumi. «Siamo autodidatti, usiamo malto inglese e tedesco - spiega Fabio Zanforlin, uno dei titolari - e oltre alla birra tradizionale produciamo quella con le castagne della zona, con la frutta rossa o con il miele, sempre dell'Oltrepo. Ci occupiamo del confezioniamento e della vendita, per ora rivolta solo a locali della zona, Voghera, Salice Terme, Rivanazzano, oltre all'Iper di Montebello».