Malpensa, conflitto tra Comuni

VIGEVANO. Il sindaco Andrea Sala ribadisce il si al collegamento tra la superstrada Malpensa-Boffalora-Magenta con la tangenziale ovest di Milano: «E' un'infrastruttura fondamentale per l'economia della nostra città». Ma i piccoli comuni del territorio (Cassinetta, Albairate, Cisliano e Cusago) sono contrari: la superstrada deturperebbe il territorio.
Il rischio è quello di perdere i 275 milioni di finanziamenti Cipe per l'infrastruttura. Per questo motivo i sindaci di Magenta, Abbiategrasso e Vigevano, che insieme rappresentano 100mila abitanti, hanno lanciato una provocazione: la realizzazione della variante di Abbiategrasso che permetterebbe il collegamento Malpensa, Abbiategrasso e Vigevano escludendo i comuni del no. Si tratta di uno stralcio del progetto attuale e una delle opzioni che la Regione Lombardia ha sul tavolo in questo momento. Un progetto alternativo che permetterebbe di non perdere i finanziamenti del Cipe e di non imporre ai comuni contrari un'opera che non vogliono. I sindaci di Vigevano, di Magenta e di Abbiategrasso, in un incontro, hanno ribadito lo sconcerto per il no dei piccoli comuni: «Una posizione ideologica che prescinde dagli interessi della gente». Ma i piccoli comuni ribadiscono il loro no alla superstrada di collegamento tra la strada statale 11 Padana Superiore a Magenta e la tangenziale Ovest di Milano. Che prevede anche la realizzazione della variante di Abbiategrasso e l'adeguamento del tratto Abbiategrasso-Vigevano della strada statale 494, la Vigevanese, fino al ponte sul fiume Ticino. Uno dei tratti critici della viabilità. Con i pendolari vigevanesi che oggi, per raggiungere Milano, impiegano anche un'ora e mezza per coprire una distanza di 35 chilometri. L'opera permetterebbe di raggiungere Abbiategrasso in una decina di minuti contro i trenta necessari oggi. «La consideriamo un'infrastruttura irrinunciabile, non possiamo permetterci di perdere questo treno», conclude il sindaco di Vigevano Andrea Sala.